Angelo Catanzaro, paralitico, ha fatto 800 chilometri con un triciclo a pedalata assistita

Un viaggio da Roma a Torino, in otto tappe. Poi il percorso da Ivrea a Strasburgo, per affermare i diritti dei disabili.

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In giro per l’Italia e per l’Europa con un triciclo a pedalata assistita per affermare i diritti dei disabili. Angelo Catanzaro è nato nel 1983 a Castelvetrano, in provincia di Trapani, e vive a Torino dal 1992, dove si trasferì con la famiglia per curare la paralisi spastica con cui è nato.

Fin da giovane ha trasformato la propria esperienza in un impegno per gli altri, con tre dimensioni: volontariato, politica e sindacato. Nel 2002 ha fondato l’Associazione Italiana Paralisi Spastica di Torino, dedicandosi alla lotta contro le barriere e alla difesa dei diritti delle persone con disabilità; in precedenza era stato eletto consigliere circoscrizionale a Torino, e dal 2017 è responsabile dell’Ufficio H (quello che si occupa di problemi legati alla disabilità) della Uil. 

Ma la sua sfida più importante è arrivata nel settembre 2025, quando Angelo, con il progetto “Oltre i limiti” ha percorso 800 chilometri in triciclo a pedalata assistita da Torino a Roma, in otto tappe. Il viaggio aveva un messaggio preciso: dimostrare che le persone con disabilità devono poter scegliere dove vivere, come muoversi, lavorare e partecipare alla vita sociale. E’ passato, tra le altre città, da Alessandria, Genova, La Spezia, Lucca, Siena e Bolsena, fino ad arrivare a Roma. E durante il percorso altre persone potevano affiancarlo pedalando con lui: tutto raccontato nel  docufilm “Oltre i limiti – il racconto”. Il viaggio gli è costato fisicamente moltissimo ad Angelo: dopo gli 800 km, le conseguenze dello sforzo e di alcuni incidenti lo hanno costretto a trascorrere due mesi in carrozzina.

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Ma nonostante questo incidente, Angelo Catanzaro ha alzato il tiro della sua sfida, e per l’edizione 2026 di “Oltre i limiti”, ha previsto un nuovo viaggio, questa volta da Ivrea a Strasburgo, quasi 600 chilometri in otto giorni, sempre in triciclo. L’obiettivo è portare a livello europeo una richiesta molto concreta: non basta che i diritti delle persone con disabilità siano scritti nelle leggi. Devono diventare diritti realmente esercitabili, soprattutto per quanto riguarda autonomia, assistenza, mobilità, lavoro e partecipazione sociale.

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In questa pagina trovate tutti gli aggiornamenti sull’impegno di Catanzaro nel volontariato e nel sindacato. 

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