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AndromedA, oggetti in disuso rivivono nei gioielli

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"AndromedA è ricercatrice instancabile, predilige materiali riciclati ed ecologicamente sostenibili". Si descrive così Simona Negrini, creatrice del marchio e realizzatrice dei bijoux con i quali si candida al Premio Non Sprecare 2012. Si occupa di reinterpretare oggetti in disuso, del passato e del presente, per farne originali gioielli. Ci scrive Simona nella sua domanda di partecipazione: "La Natura (micro-macro cosmo) fa da maestra, mentre il mondo artificiale è la fucina nella quale la creatività prende forma. L’eco-gioiello Andromeda nasce, prima concettualmente poi concretamente, seguendo il principio della ri-generazione. Dallo scarto industriale alla materia naturale nascono oggetti che vogliono esaltare la bellezza femminile e la personalità di chi li indossa creando una sorta di “corpo simbolico” in grado di comunicare emozioni, sensazioni e pensieri".

AndromedA compie anche un altro tipo di lavoro: "una silenziosa reazione contro la qualità scadente dei materiali contemporanei, la pochezza delle forme, il caotico assemblaggio di stili. Una sorta di grido di protesta contro la serialità della globalizzazione industrializzata".

Dove si trovano i materiali per realizzare questi graziosissimi gioielli? "Mi perdo tra vecchi magazzini e fabbriche, tra cantine e solai; qui trovo tutto ciò di cui ho bisogno: materia/materie da trasformare in arte e bellezza. Per la realizzazione delle mie creazioni utilizzo esclusivamente materiali di scarto, industriali, ma non solo; solitamente sono plastiche, gomme, come i tubi per annaffiare o imbottigliare il vino o alcuni distillati, tessuti provenienti da vecchi abiti, bottoni e fibbie vintage. La ricerca del materiale è difficile ma emozionante. E’ dalla sperimentazione incessante che nasce l’idea di poter ridare nuova vita alla materia, ri-creando forme e tecniche anche del passato in chiave contemporanea. Tutto parte dalla natura, la mia vera e unica Maestra d’arte".

La descrizione vi ha incuriositi abbastanza? Allora guardate questo video.