Una bellissima attività fisica ed escursionistica allo stesso tempo: l’ acquatrekkingconsiste nel percorrere corsi d’acqua, torrenti e canyon a piedi, risalendolo controcorrente spesso alternando tratti sulla riva e tratti dentro l’acqua. I benefici per il corpo sono molto significativi: si rafforzano gambe e glutei, migliora l’equilibrio e la coordinazione con continui aggiustamenti della postura, aumenta la resistenza cardiovascolare.
È simile al trekking tradizionale, ma si svolge in ambienti acquatici, in montagna o in collina: si cammina tra rocce, pozze, cascate e gole, con scarpe adatte e spesso con muta o attrezzatura specifica se l’acqua è fredda o il percorso è impegnativo.
Dove si fa
L’acquatrekking si pratica in torrenti, gole, canyon naturali e piccoli fiumi con acque limpide e correnti generalmente moderate. La scelta del luogo dipende dal livello di esperienza e dalle caratteristiche del percorso.
Può includere:
- camminate in torrenti poco profondi;
- attraversamenti in acqua;
- piccoli salti o scivolate naturali;
- esplorazione di gole e ambienti naturali.
Di solito esistono percorsi per diversi livelli:
- facile: adatto anche a principianti e famiglie;
- medio: richiede un po’ di allenamento e sicurezza in acqua;
- avanzato: può avvicinarsi al canyoning, con tecniche e attrezzature specifiche.
È praticato soprattutto in zone montane con torrenti limpidi e gole naturali, ed è apprezzato perché unisce escursionismo, natura e divertimento in acqua.
Come si fa
Questa attività fisica, immersi nella natura, va considerata come un escursione. Si entra in acqua gradualmente bagnando prima braccia, polsi e gambe (in genere le temperature dell’acqua sono basse, mentre di giorno quelle esterne in estate sono comunque alte), si procede con passi corti e stabili, con il baricentro leggermente basso per garantire un buon equilibrio durante la passeggiata. Cercate sempre appoggi sicuri sulle rocce stabili, ed evitate quelle ricoperte di alghe che sono sempre molto scivolose. Seguite il percorso più sicuro, e quando le acque diventano profonde, potete anche nuotare per qualche metro, se previsto dal percorso. Se siete in gruppo, mantenete sempre una buona distanza da chi vi precede, per evitare urti e cadute.
Attrezzatura
L’attrezzatura è fondamentale nell’acquatrekking perché contribuisce in modo significativo alla sicurezza, al comfort e alla libertà di movimento. Camminare in un torrente significa affrontare rocce bagnate, fondali irregolari, corrente e acqua spesso fredda: l’equipaggiamento giusto aiuta a gestire queste condizioni.Servono:
- Scarpe da trekking o specifiche per l’acqua con suola antiscivolo.
- Costume e abbigliamento tecnico che si asciughi rapidamente.
- Casco, se il percorso è roccioso o organizzato.
- Muta in neoprene, quando l’acqua è fredda o il percorso è lungo.
- Zaino impermeabile o sacca stagna per proteggere gli oggetti personali.
Sicurezza
L’acquatrekking va praticato solo in condizioni favorevoli. È importante:
- controllare le previsioni meteo;
- evitare torrenti in caso di rischio di temporali o piene improvvise;
- non affrontare percorsi sconosciuti da soli;
- seguire le indicazioni delle guide locali quando previste.
Benefici
Lo sforzo per l’acquatrekking è significativo, ma ne vale la pena per una serie di benefici fisici e mentali che comporta.
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- Rispetto a una tradizionale passeggiata risalendo il corso di un fiume, qui lo sforzo è doppio. E questo è un esercizio che tonifica bene gambe e glutei.
- L’esercizio richiede molta concentrazione e altrettanta attenzione, e così rappresenta un allenamento della coordinazione neuromuscolare. Nel migliora equilibrio e concentrazione, aiuta anche a individuare la postura giusta che poi diventa un’abitudine.
- Se il fondale è di sabbia fine, o di sassolini, e non ci sono controindicazioni, l’acquatrekking si può fare anche a piedi nudi e questo migliora la propriocezione, ovvero la capacità del corpo di percepire la posizione e il movimento delle sue diverse parti senza doverle guardare.
- Sviluppa resistenza cardiovascolare: il movimento continuo aumenta la capacità aerobica, soprattutto nei percorsi più lunghi.
- Riduce l’impatto sulle articolazioni: la spinta dell’acqua alleggerisce parte del peso corporeo, rendendo il movimento meno traumatico rispetto al trekking tradizionale.
- Riduce lo stress: il rumore dell’acqua e l’immersione in ambienti naturali favoriscono rilassamento e recupero mentale.
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Le località più adatte in Italia
In Italia ci sono molte destinazioni adatte:
- Orrido di Botri (Toscana): uno dei luoghi più noti, con alte pareti di roccia e tratti da percorrere nell’acqua.
- Forra del Cellina: offre percorsi immersi in un ambiente spettacolare.
- Gole dell’Alcantara: celebri per le pareti di basalto e l’acqua fresca, con itinerari adatti a diversi livelli.
- Parco Nazionale del Pollino: numerosi torrenti e gole ideali per escursioni acquatiche.
- Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise: alcuni torrenti offrono percorsi di acquatrekking organizzati da guide locali.
- Gole del Raganello: un ambiente molto suggestivo, dove è fondamentale verificare le condizioni meteo e seguire le regole di accesso.
Fonte immagini: Acqua Trekking/Facebook
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