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A scuola di scrittura creativa con la Luiss.

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“La creativita’ si puo’ insegnare”. Potrebbe essere questo lo slogan della “Luiss Writing School”, nuovo master dell’universita’ romana. A dirigerla, Roberto Cotroneo, giornalista, scrittore e critico letterario, che spiega: “La LWS vuole formare professionisti della scrittura. Nel cinema, nell’editoria e nella televisione. Perche’ l’industria dei media ha bisogno di una scuola che insegni come dare vita a un prodotto ben confezionato. Le occasioni si moltiplicano e creare puo’ diventare un vero mestiere”.

La scuola di scrittura della Luiss, ai blocchi di partenza dal mese di ottobre, avra’ una durata di un biennio, con un primo anno uguale per tutti e un secondo diviso in tre indirizzi, a seconda che ci si senta piu’ portati per la carta stampata, il piccolo o il grande schermo. Il costo totale del corso si aggira sui sedicimila euro. Una cifra consistente, ma il direttore ci tiene a precisare: “Stiamo lavorando per far si’ che i nostri studenti possano accedere a borse di studio fornite da aziende e istituzioni per coprire i costi di iscrizione”.

I corsi si svolgeranno mattina e pomeriggio, tra lezioni frontali e laboratori di scrittura creativa e sceneggiatura cinematografica e televisiva. Ogni studente avra’ a disposizione il proprio portatile Apple, una casella mail personale e l’accesso a biblioteca e videoteca dell’universita’. Tra i docenti, scrittori come Andrea Camilleri, Corrado Augias e Sandra Petrignani, e poi ancora gli autori Carlo Lucarelli, Diego Cugia e Carlo Freccero. Non mancheranno esperti di cinema come Paolo Mereghetti, ed editori come Alberto Calstelvecchi. “E’ di poco fa – aggiunge Cotroneo – la notizia che sara’ dei nostri anche Aurelio de Laurentiis”.

E se gia’ Thomas Edison diceva che “il genio e’ 1% ispirazione e 99% traspirazione”, Roberto Cotroneo non e’ da meno nel marginalizzare l’idea romantica della scrittura come frutto del lampo di una mente illuminata: “Certo, una parte di talento serve, ma da solo serve a poco. Bisogna coltivarlo, imparare le tecniche. Quindi, si’, si puo’ insegnare a scrivere. Soprattutto quando il prodotto e’ destinato a una vera e propria industria com’e’ quella dell’intrattenimento”.

Un’industria che manca di buoni contenuti: “A questo potra’ servire la scuola, a fornire giovani tra i 20 e i 30 anni esperti delle tecniche della creativita’. Ora come ora l’accesso e’ difficile, e’ un mondo chiuso, per questo c’e’ carenza di idee”. E per favorire l’ingresso degli studenti della LWS, continua Cotroneo “saranno possibili stage di formazione in case cinematografiche, aziende editoriali e produzioni televisive”.

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