Opportunità di lavoro: come non sprecarle

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OPPORTUNITÀ DI LAVORO – Per Non Sprecare le opportunità di lavoro, che non mancano, è bene capire dove realmente ci sono e come si colgono. Per parlare di lavoro non si può, e non si deve, citare solo i posti che abbiamo perso in Italia in questi ultimi, terribili mesi (quasi 500mila dal novembre 2012 al novembre 2013). In questo Speciale di Non Sprecare dedicato al lavoro, parleremo soprattutto delle possibilità che ci sono: possibilità che non vanno sprecate, nel modo più assoluto, per dare occupazione agli italiani, specie ai giovani che soffrono per questo dramma che mette a rischio il loro futuro. E per scoprire dove realmente le opportunità di lavoro ci sono, abbiamo intrapreso un viaggio a puntate, nei diversi settori in cui si aprono spiragli per l’occupazione in Italia.

SUPERARE LA CRISI – Siamo partiti da una premessa: fidiamoci, la ripresa (o ripresina) economica, nel 2014, ci sarà. L’ottimismo della volontà varia di qualche decimale a secondo delle fonti, dall’Ocse al Fondo Mondiale e alla Banca d’Italia, dai palazzi dell’eurocrazia di Bruxelles a quelli del potere sovrano americano e cinese ma in ogni caso tutti, istituti di ricerca compresi, convergono sull’idea che il peggio della Grande Crisi è ormai alle nostre spalle. Ma il vero punto di incertezza, la vera incognita di questa benedetta ripresa economica, ruota attorno a una domanda: sarà accompagnata anche da un rilancio dell’occupazione? O rischia di essere, come dicono gli anglosassoni, jobless, senza cioè effetti virtuosi sul lavoro, e quindi sulla vita reale degli uomini, delle donne, delle famiglie e in definitiva dei Paesi?

Per rispondere a questo interrogativo-chiave, abbiamo preso in esame come primo capitolo quello dell’industria automobilistica, Fiat compresa, con quelli della siderurgia e del settore manifatturiero.

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GIOVANI E LAVORO – Seconda e terza puntata di questo ideale viaggio hanno riguardano i green jobs (Ci sono già in Italia 328mila aziende, per esempio, che richiedono personale collegato all’efficienza energetica: spesso hanno bisogno di queste figure per ridurre i costi stratosferici dell’energia in fabbrica e per modernizzare impianti e rifornimenti) e la fuga dal posto fisso: nel 2013 l’Italia risulta come il primo paese europeo per numero di lavoratori in proprio, 1 milione e 300mila,sotto la soglia dei 40 anni. Il doppio dei tedeschi e quasi il triplo dei francesi.

A seguire, troverete una carrellata di tutti quei settori dove esistono reali opportunità di lavoro nel nostro Paese.

DA NON PERDERE gli articoli in cui si parla di opportunità per:

DENUNCIA DI SPRECHI – Per tener fede a una delle anime di questo sito, che è quella che ogni giorno denuncia gli sprechi, abbiamo dedicato una parte di questo lavoro alla disoccupazione giovanile, il peggior spreco del nostro Paese, ai finti cassintegrati e allo spreco dell’assistenzialismo cronico in Italia.

DONNE E LAVORO – Senza dimenticare, infine, il binomio donne e lavoro, da sempre al centro di un acceso dibattito in Italia.

PER APPROFONDIRE: Donne manager in Italia, discriminate sul lavoro

Ma è anche vero che la recessione seguita alla crisi economica se da una parte ha determinato la perdita di molti di posti di lavoro tradizionalmente occupati dagli uomini, la cosiddetta “Mancession”, nel nostro paese ha avuto un sorprendente “effetto collaterale”: ha riportato le donne sul mercato del lavoro.

Così come nel rapporto Censis, pubblicato a conclusione del 2013, si legge che si stanno aprendo spazi e opportunità in termini di lavoro per i giovani e l’imprenditoria femminile, di nuove attività economiche, e quindi di nuova ricchezza.

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