Quando si candidò nel 2018 con la lista “Triora Viva”, come sindaco di Troia, un comune della provincia di Imperia, Massimo Di Fazio mise nero su bianco una scelta piuttosto insolita: lui e gli amministratori della lista avrebbero rinunciato al compenso, lasciando le somme nelle casse comunali. All’epoca si parlava di circa 70 mila euro nell’arco del mandato.
Una volta eletto, Di Fazio ha effettivamente rinunciato alla propria indennità di sindaco. La rinuncia è stata formalizzata fin dal giorno dell’insediamento. L’indennità iniziale era di circa 1.659 euro lordi al mese, quindi dopo otto anni la somma complessivamente lasciata al Comune soltanto da Di Fazio è di circa 160 mila euro.
I soldi versati da Di Fazio nel corso del suo mandato sono stati utilizzati per l’amministrazione ordinaria e anche per interventi straordinari. Nel primo caso il comune deve misurarsi con un piccolo territorio, dove però gravitano 11 frazioni, 11 acquedotti, 11 depuratori e molte infrastrutture da mantenere.
Un’altra parte dei soldi sono stati destinati al progetto “Triora, Comune cardioprotetto”, per acquistare defibrillatori e formare volontari al loro utilizzo.
I cittadini hanno riconosciuto l’importanza, non soltanto simbolica, del gesto di Di Fazio, e in occasione delle elezioni del maggio 2023 lo hanno confermato sindaco di fatto all’unanimità con un’affluenza alle urne superiore al 70 per cento.
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