Enrico Pronzati è un professionista piemontese con un profilo piuttosto trasversale, più vicino al mondo della progettazione digitale, degli eventi e della comunicazione che a quello della classica startup tecnologica: per esempio, ha ideato Lunch Beat, format che porta la musica e il ballo durante la pausa pranzo e Wedding Dance, un format per il primo ballo degli sposi.
Ma la sua creatura più interessante e anche più recente si chiama Toriloc, nata nel quartiere Parella di Torino. È una piattaforma gratuita pensata non tanto come una semplice “vetrina online”, ma come una sorta di comunità digitale di quartiere che dovrebbe portare le persone a conoscere e frequentare maggiormente i negozi e i servizi sotto casa, i famosi negozi di vicinato che rischiano di essere schiacciati dalla tenaglia di Amazon (e in generale delle vendite online) e dei costi di gestione per le attività commerciali dal vivo che continuano ad aumentare.
Nella piattaforma vengono raccolte le schede di negozi, botteghe, professionisti, locali e altri punti di interesse. Al momento del lancio a Parella erano già stati mappati circa 80 luoghi. Il commerciante segnala tutte le caratteristiche del suo negozio di vicinato: merci, prezzi, iniziative, sconti, orari di apertura e chiusura, eventuali prodotti in esclusiva. Ma la piattaforma coinvolge anche gli abitanti: se, per esempio, manca la fotografia di una vetrina, può essere proposta una “missione” affinché un utente vada a fotografarla e contribuisca a completare le informazioni. Gli abitanti-consumatori non sono quindi semplici visitatori. Possono scoprire attività, segnalarne di nuove e partecipare alla costruzione della mappa del quartiere. Ci sono anche elementi di gioco e meccanismi di partecipazione. Gli utenti possono raccontare la propria esperienza con un’attività, fornendo una descrizione dal punto di vista di chi frequenta realmente quel negozio o servizio.
Infine, attraverso la chiave di ricerca Toriloc Cerco l’abitante del quartiere Parella invece di cercare “ferramenta”, “idraulico”, “panificio”, ecc., può semplicemente dire che cosa gli serve. Per esempio: “Cerco qualcuno che possa riparare una vecchia sedia in zona Parella.”
La richiesta viene indirizzata alle attività e ai professionisti compatibili, che possono farsi avanti con una proposta e sono presenti con un punto vendita nel quartiere.
Il lancio di questo servizio non a caso avviene in una città come Torino, sempre attenta a difendere i suoi negozi e i bar tradizionali. Ma nonostante ciò, secondo i dati di Confesercenti a giugno 2026 nel capoluogo piemontese, soltanto dal 2019 hanno cessato la loro attività commerciale ben il 13 per cento nei negozi di vicinato. Dice Pronzati: ” Toriloc nasce da una semplice domanda: Perché conosciamo bene soltanto ciò che risulta lontano dalla nostra abitazione? A questo punto rovesciamo il paradigma, e usiamo quel digitale che tanto fa soffrire i negozi di vicinato, per sostenerli, aiutarli e innanzitutto farli conoscere”.
l progetto è candidato al Premio Non Sprecare 2026, nella sezione Aziende. Per candidare i vostri progetti, seguite le istruzioni fornite qui.
I progetti in concorso per il Premio Non sprecare 2026:
- RecuperARTI, l’associazione che educa e crea arte recuperando scarti
- Grande Impero: l’azienda che trasforma il pane avanzato in biogas
- SPlastica: l’azienda che produce plastica dagli scarti del latte scaduto
Vuoi conoscere una selezione delle nostre notizie?
- Iscriviti alla nostra Newsletter cliccando qui;
- Siamo anche su Google News, attiva la stella per inserirci tra le fonti preferite;
- Seguici su Facebook, Instagram e Pinterest.


