Sui fondali trovate:
- gorgonie rosse
- praterie di posidonia
- tartarughe
- delfini
- polpi, crostacei, pesci di ogni tipo
- Le rocce sono piene di anfratti, grotte e pareti, ideali per la fauna marina. E infatti è bene visibile una barriera corallina dove crescono meduse e coralli rari, fluttuanti tra rane pescatrici e occhiaie.
Tor Paterno è un caso unico nel Mediterraneo, in quanto è l’unica area marina protetta italiana completamente offshore, senza alcun tratto di costa.
L’“isola sommersa” delle Secche di Tor Paterno non è il resto di una terra emersa sprofondata, come spesso si immagina. Si è formata invece attraverso un processo geologico e biologico lento, durato migliaia (se non milioni) di anni. In origine, sotto il Mar Tirreno, c’era una struttura rocciosa compatta (probabilmente di origine sedimentaria o vulcanica).
Le correnti marine, nel tempo, hanno:
- eroso le parti più fragili
- lasciato emergere (in senso relativo) le porzioni più resistenti
Questo ha creato una specie di rilievo sottomarino isolato, simile a una collina o montagna sotto il mare.
Qui entra in gioco la vita marina:
- organismi come alghe calcaree, coralli, spugne e briozoi
- depositano carbonato di calcio
- costruiscono strutture rigide nel tempo.
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