Ilaria Peluffo è una donna molto tenace, che potrebbe aprire una nuova pista sulle spiagge monopolizzate, in tutta Italia, dai gestori degli stabilimenti balneari con prezzi spesso inaccessibili. E’ stata lei, cittadina di Spotorno, in provincia di Savona, a lanciare una petizione di change.org che, 20 febbraio 2026, ha già raccolto circa 3.500 firme di cittadini che chiedono di non aumentare la percentuale di spiagge libere. Al momento, sono appena il 3,5 del totale, e il sindaco Mattia Fiorini ha appena presentato un nuovo Piano di Utilizzo del Demanio marittimo (PUD) che mira ad aumentare la quota di spiagge libere e spiagge libere attrezzate fino al 40 per cento del litorale
I promotori, guidati da Ilaria Peluffo, chiedono al sindaco di fermare o rivedere il Piano spiagge, sostenendo che la riduzione di stabilimenti balneari e l’aumento di spiagge libere possa danneggiare l’economia turistica e i servizi alle famiglie. Di fronte a un’iniziativa così curiosa, la domanda diventa legittima. Ma i promotori di questa raccolta di firme anti-spiagge libere sono dalla parte dei cittadini o degli esercenti balneari?
Foto di copertina tratta dalla pagina Facebbok Bagni Lord Nelson
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