Chi soffre di vene varicose, si sente dire spesso: “Stai con le gambe al sole, ti fa bene…” Non è vero, e anzi rischiate di sprecare ulteriormente la vostra salute, e di peggiorare la situazione. Questo per un effetto termico, in quanto le alte temperature producono la vasodilatazione, un meccanismo con cui il corpo si raffredda allargando i vasi sanguigni. Nelle persone che soffrono di insufficienza venosa, questa ulteriore dilatazione aumenta il ristagno di sangue nelle gambe, e intensifica i fenomeni di dolore, gonfiore, senso di spossatezza e calore intenso.
Ma come nasce la bufala del sole che fa bene a chi soffre di vene varicose?
Probabilmente nasce dalla confusione tra una sensazione di benessere e un vero effetto terapeutico. Il calore rilassa e dà una sensazione piacevole: stare al sole può far percepire temporaneamente le gambe meno rigide o più rilassate. Questo però non significa che le varici stiano migliorando. Inoltre l’abbronzatura può rendere le vene meno visibili: la pelle abbronzata può mascherare temporaneamente il colore delle vene superficiali, dando l’impressione che siano diminuite.
Per le varici sono invece utili:
- camminare e fare attività fisica regolare;
- evitare di stare a lungo fermi in piedi o seduti;
- tenere le gambe sollevate quando possibile.
Quando si è al mare, in particolare, spesso si cammina, si nuota e si muovono maggiormente le gambe. L’acqua fresca e la contrazione dei muscoli del polpaccio possono effettivamente favorire il ritorno venoso.
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