So critical so fashion: Giada Cicala e i vestiti non spreconi
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So Critical so fashion: Giada Cicala e i vestiti non spreconi. Il made in Italy con gli scarti

La giovane stilista Giada Cicala recupera tessuti made in Italy dagli scarti delle aziende tessili e confeziona abiti green e a impatto zero.

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SO CRITICAL SO FASHION. La stilista milanese Giada Cicala, classe 1985, recupera tessuti made in Italy dagli scarti delle aziende tessili e confeziona vestiti non spreconi, pezzi unici in limited edition. Le sue creazioni hanno sfilato sulle passerelle di So Critical So Fashion, la passerella più importante di moda consapevole e sostenibile nella capitale meneghina che si svolge tutti gli anni in corrispondenza della Milano Fashion Week.

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MODA GREEN. La mission di Ecologina, la sua linea di abiti, è fare del recycle una soluzione alle questioni ambientali: “dare una seconda vita ai vestiti significa inquinare meno, salvare energie e ridurre il bisogno di spazio nelle discariche… e negli armadi della gente“.

 

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1 Comment
  • Venette Waste
    19.09.2013

    Il tessile è sicuramente la realtà industriale più affascinante del nostro paese, una delle più importanti, oggi è in grande crisi e viene tenuta in piedi attraverso il “sostegno” delle banche …..la Cina ha sviluppato negli ultimi 10 anni una fortissima produzione tessile, la sua forza lavoro a bassi costi ha ingolosito produttori di abbigliamento italiani che hanno così esportato know how e competenze depredando il territorio che aveva loro permesso di diventare grandi , ora la Cina produce qualità e comincia a rivolgersi al suo straordinario e ricco mercato interno, comincia a snobbare l’export e l’import e attua una politica di protezionismo applicando dazi doganali altissimi… all’estero guarda ancora ma solo per impadronirsi di territori e realtà industriali. Ora vi dico che conosco aziende tessili italiane, tra l’altro proprio le più interessanti e prestigiose, che definirei eroiche per come attaccate alla loro tradizione, alla loro storia, al loro lavoro e passione difendono quotidianamente il loro prodotto non scendendo a compromessi nonostante tutto. Con la Waste Couture ho scelto di fare un progetto a sostegno di queste aziende , ritengo importantissimo salvaguardare il futuro di questa industria specchio di un’ Italia che mi fa ancora sentir fiera di esser tale. Con la Waste Couture diamo un esempio di come si possano creare modalità diverse in questo settore , di come sia possibile aprire strade e nuove strutture alla moda per rinnovare usi e cicli produttivi al fine di renderli più coerenti alle attuali esigenze di un mercato la quale economia non può più prescindere dai suoi valori fondamentali. http://www.venettewaste.com dal 2009 perchè lo spreco è un valore.