Durante una visita medica il medico può farvi dire “trentatré” mentre appoggia la mano sul torace. In realtà questo antico e ancora validissimo metodo non fa altro che sfruttare le vibrazioni della voce per capire come si propagano attraverso i polmoni e la gabbia toracica.
Il numero “trentatré” è tradizionale perché contiene consonanti sonore e vibra bene nel petto.
Quindi “dire trentatré” serve soprattutto a capire:
- se il polmone trasmette il suono normalmente,
- troppo bene,
- oppure troppo poco.
Mentre lo pronunciate, il medico ascolta con lo stetoscopio se il suono arriva:
- attutito: può esserci aria o liquido che ostacola la trasmissione;
- ovattato e indistinto: con vibrazioni attenuate, vuol dire che le condizioni sono normali;
- debole: c’è un eccesso di aria nei polmoni, che potrebbe indicare una broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO) o un enfisema;
- più forte o più chiaro del normale: può indicare che il tessuto polmonare è diventato più “denso”, come può accadere in presenza di un’infiammazione o di un’infezione (per esempio una polmonite);
- asimmetrico tra i due lati : può suggerire un problema localizzato.
Questo esame fa parte della valutazione del cosiddetto fremito vocale e della trasmissione della voce nei polmoni: una manovra rapida, indolore e molto antica nella medicina clinica, che ancora oggi viene valutato come uno strumento prezioso, un indizio-chiave, per fare una diagnosi già durante la visita, e prima di eventuali accertamenti.
Un altro metodo antico e ancora molto valido per arrivare rapidamente a una diagnosi è la percussione del torace e dell’addome. nel “picchiettare” con le dita sul corpo per capire, dal suono prodotto, cosa c’è sotto: aria, liquido o tessuto solido. È una tecnica molto usata sia nel torace sia nell’addome.
Nel torace, la percussione serve soprattutto a valutare i polmoni:
- Suono chiaro/risonante → normale, indica polmone pieno d’aria.
- Suono ottuso (più sordo) → può indicare polmonite, liquido pleurico o una massa.
- Suono iper-risonante (troppo “vuoto”) → può comparire in enfisema o pneumotorace.
Nel torace quindi aiuta a capire se c’è:
- troppa aria,
- troppo poco aria,
- liquido,
- oppure tessuto addensato.
Nell’addome, invece, serve a capire la distribuzione di aria, liquidi e organi:
- Suono timpanico (simile a un tamburo) → normale presenza di aria nell’intestino.
- Suono ottuso → può indicare organi ingrossati, masse, feci o liquido libero nell’addome (ascite).
Con la percussione addominale il medico può orientarsi su:
- dimensioni di fegato e milza,
- accumulo di liquido,
- distensione intestinale,
- presenza di masse.
È un metodo semplice ma molto utile perché dà informazioni immediate senza strumenti invasivi.
Leggi anche:
Vuoi conoscere una selezione delle nostre notizie?
- Iscriviti alla nostra Newsletter cliccando qui;
- Siamo anche su Google News, attiva la stella per inserirci tra le fonti preferite;
- Seguici su Facebook, Instagram e Pinterest.

