Palermo ha un record europeo che certo non fa onore a questa bellissima città e ne sintetizza gli sprechi conseguenti a uno scarso senso civico: ogni mese nel capoluogo siciliano si contano 500mila rifiuti abbandonati in strada. Spazzatura che inquina, spande veleni e distrugge il decorso urbano.
Il calcolo è stato fatto dai tecnici della Rap (Risorse Ambiente Palermo, la società controllata dal comune che gestisce i servizi legati all’igiene urbana e all’ambiente) sulla base delle violazioni accertate dalle 30 fototrappole posizionate in diversi punti strategici del capoluogo siciliano.
I numeri sono impressionanti nonostante , almeno sulla carta, siano previste multe molto pesanti per chi getta rifiuti in strada: da 1.000 a 3.000 euro, che raddoppiano se si tratta di rifiuti pericolosi. Per dare un’idea dei danni e degli sprechi che si sommano per queste cattive abitudini, ecco quanto afferma Giuseppe Totaro, presidente della Rap: <Da mesi ormai ci ritroviamo a raccogliere una quantità di ingombranti e di rifiuti abbandonati cento volte superiore a quella prevista dal contratto di servizio. Oltre a un dispendio di forze e risorse non più sostenibile, questa emergenza continua comporta per noi anche un rischio per la tenuta dei conti. Non è più possibile tollerare lo sfregio a cui è sottoposta la città, ma al tempo stesso non posso esporre l’azienda a un danno erariale a causa del malcostume diffuso e del mancato rispetto del bene comune che cresce inesorabilmente, per questo ho deciso di rivolgermi alla legione Carabinieri Sicilia>.
Foto di copertina tratta dalla pagina Facebook di Quartiere Villa Tasca – Palermo
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