I paesi del mondo che emettono più anidride carbonica

In testa ci sono Cina, Stati Uniti e India, che da soli valgono circa la metà di tutte le emissioni.

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Ci sono tre classifiche che misurano le emissioni di anidride carbonica nel mondo: quelle totali, quelle pro capite e la serie storica cumulativa. 

La classifica delle emissioni totali è importante perché indica quali Paesi contribuiscono di più all’aumento della concentrazione di CO₂ nell’atmosfera oggi. Il clima, infatti, risponde alla quantità complessiva di gas serra immessa nell’atmosfera, non alla media per abitante.

Posizione Paese Quota approssimativa delle emissioni globali di CO₂
1 Cina 30–32%
2 Stati Uniti 13–14%
3 India 8%
4 Russia 5%
5 Giappone 3%
6 Iran 2%
7 Germania 2%
8 Indonesia 2%
9 Corea del Sud 2%
10 Arabia Saudita  2%

Questi dieci Paesi insieme rappresentano circa due terzi delle emissioni mondiali di CO₂. I tre paesi di testa, Cina, Stati Uniti e India, valgono, insieme, circa la metà delle emissioni totali.

In termini assoluti, l’Italia emette circa 300–350 milioni di tonnellate di CO₂ all’anno (0,3–0,35 gigatonnellate), che la collocano tra il 17esimo e il 20esimo posto della graduatoria.

La seconda classifica, quella delle emissioni pro capite è importante perché misura quanta CO₂ viene emessa, in media, per ogni abitante. È una metrica spesso usata per discutere di equità e responsabilità individuale, ma risponde a una domanda diversa rispetto alle emissioni totali e confronta gli stili di vita e i sistemi economici. Se un Paese ha emissioni pro capite elevate, significa che, in media, ogni persona è associata a un elevato livello di emissioni, dovuto ai consumi, ai trasporti, al riscaldamento, all’industria o al mix energetico.

Posizione Paese CO₂ pro capite (t/abitante/anno)
1 Qatar 35–37
2 Kuwait 22–24
3 Bahrein 20–22
4 Emirati Arabi Uniti 20–22
5 Brunei 18–20
6 Arabia Saudita 17–19
7 Australia 15–16
8 Stati Uniti 14–15
9 Canada 14–15
10 Trinidad e Tobago  13–15

L’Italia si colloca piuttosto in basso nella classifica mondiale delle emissioni pro capite, con circa 5–6 tonnellate di CO₂ per abitante all’anno, e una posizione  intorno al 50º–60º posto, a seconda dell’anno e della fonte utilizzata.

La terza classifica, invece, si riferisce alle emissioni storiche cumulative, a partire dagli inizi della Rivoluzione industriale intorno al 1850:  è importante perché il cambiamento climatico dipende dall’accumulo di CO₂ nell’atmosfera nel corso del tempo, non solo dalle emissioni di un singolo anno.

Ogni tonnellata di CO₂ emessa può rimanere nell’atmosfera per decenni o secoli. Di conseguenza, la crisi climatica osservata oggi è il risultato della somma delle emissioni prodotte dall’inizio dell’era industriale.

Posizione Paese Quota delle emissioni storiche cumulative
1 Stati Uniti 20–25%
2 Cina 13–15%
3 Russia 6–7%
4 Germania 4–5%
5 Regno Unito 4–5%
6 Giappone 3–4%
7 India 3–4%
8 Francia 2–3%
9 Canada 2%
10 Polonia.      1-2 %  

L’Italia è generalmente tra il 10º e il 15º posto nella classifica delle emissioni storiche cumulative, con circa l’1–1,5% del totale mondiale dall’inizio dell’industrializzazione.

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