Molte cose potrebbero cambiare dopo l’entrata in vigore, dal 12 agosto 2026, del nuovo Regolamento europeo sugli imballaggi, che da soli rappresentano oltre il 50 per cento dei rifiuti. Gli obiettivi delle nuove regole sono innanzitutto diminuire gli imballaggi, e poi renderli più sicuri (eliminando Pfas se contengono alimenti) e meno ingombranti (questo specialmente per le maxi-scatole del commercio online).
- Le aziende devono rispettare nuovi requisiti per gli imballaggi, soprattutto in materia di progettazione, minimizzazione e riciclabilità.
- La somma di piombo, cadmio, mercurio e cromo esavalente non può superare 100 mg/kg. Vale per tutti gli imballaggi, non solo per quelli alimentari.
- Diventano importanti documentazione e dichiarazione UE di conformità per gli imballaggi soggetti al regolamento.
- Per gli imballaggi a contatto con alimenti scattano anche specifici limiti per alcune sostanze, tra cui i PFAS.
- Le capsule rigide di caffè e altre bevande vengono considerate a tutti gli effetti imballaggi e
- Le famose confezioni con troppo spazio vuoto, come alcuni imballaggi dell’e-commerce, saranno interessate da limiti più stringenti, ma alcune delle misure più note non sono operative tutte da oggi.
- Entro il 2030 i rifiuti da imballaggi dovranno calare del 5 per cento rispetto al 2018.
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