Un bambino può iniziare a familiarizzare con l’acqua già dai primi mesi di vita, ma si tratta dei primi contatti con l’acqua, mentre corsi e lezioni possono iniziare attorno ai tre anni, se si tratta di un bambino precoce e sportivo.
Uno schema valido per prendere una decisione sull’inizio del nuoto per un bambino può essere questo:
- 0–3 anni: corsi di acquaticità con un genitore, soprattutto per prendere confidenza con l’acqua. Non si tratta ancora di imparare a nuotare autonomamente.
- 3–4 anni: molti bambini possono iniziare corsi strutturati, imparando galleggiamento, respirazione e primi movimenti.
- 5–6 anni: generalmente hanno maggiore capacità di seguire istruzioni e possono sviluppare una tecnica di nuoto più vera e propria.

Quando un bambino inizia a nuotare, la priorità è la sicurezza, più ancora della tecnica. Le precauzioni principali sono:
- Supervisione costante: un adulto deve rimanere vicino e concentrato sul bambino, senza affidarsi a braccioli, salvagenti o altri dispositivi.
- Dispositivi adeguati: per attività in piscina, usate eventualmente dispositivi di galleggiamento adatti all’età e alla situazione, ma non considerateli una protezione contro l’annegamento.
- Corso con istruttore qualificato: soprattutto all’inizio, scegliete un corso specifico per l’età del bambino e con gruppi non troppo numerosi.
- Temperatura dell’acqua: i bambini piccoli disperdono calore rapidamente; se trema, ha labbra bluastre o appare molto infreddolito, va fatto uscire e riscaldato.
- Prima di entrare in acqua: evitate che faccia attività intensa subito dopo un pasto abbondante e assicuratevi che sia ben idratato.
- Igiene: doccia prima della piscina e, se il bambino non è ancora autonomo nell’uso del bagno, utilizzate protezioni specifiche per la piscina.
- Niente immersioni forzate: soprattutto nei primi approcci, il bambino dovrebbe sviluppare gradualmente confidenza con l’acqua e la respirazione.
- Controllate eventuali problemi di salute: se il bambino ha una condizione medica particolare, è opportuno chiedere al pediatra eventuali precauzioni specifiche.
- Piscina domestica: deve essere resa inaccessibile al bambino quando non c’è un adulto che lo sorveglia, preferibilmente con barriere fisiche adeguate.
Una cosa particolarmente importante: imparare a nuotare non significa essere al sicuro. Anche un bambino che sa nuotare va sorvegliato.
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