In Laguna tutti lo conoscono con il nome di battesimo: “Mimmo“, il delfino intelligente che ha imparato a salvare la pelle. Si tratta di un Tursiops truncatus, una specie che ogni tanto entra nelle acque della laguna veneziana per cacciare o esplorare.Un tempo nuotava accanto ai vaporetti, alle gondole, alle barche attraversano i canali, fino a quando ha capito che muoversi in Laguna con tanta disinvoltura era molto rischioso.
E allora, a conferma dell’intelligenza e delle capacità adattive dei delfini, “Mimmo” ha imparato a evitare qualsiasi contatto ravvicinato con barche e uomini, senza rinunciare alle sue incursioni in Laguna.
Come ha fatto. Grazie al suo cervello ben sviluppato:
- ha osservato e memorizzato i movimenti delle barche
- ha modificato il proprio comportamento per ridurre il rischio di collisioni
- ha seguito strategie di caccia e navigazione molto adattabili
D’altra parte i tursiopi sono noti per la loro grande capacità di apprendimento e adattamento, soprattutto in ambienti costieri complessi come la laguna veneziana.
“Mimmo” è stato regolarmente avvistato anche nei primi mesi del 2026 nella laguna di Venezia, soprattutto tra il bacino di San Marco e le zone più aperte della laguna. I monitoraggi scientifici confermano che è in ottima salute, continua a spostarsi frequentemente in Laguna, si è abituato al traffico nei canali e non mostra particolari segni di stress.
Da qui la decisione di avviare un vero programma di studio tra:
- Università di Padova
- Museo di Storia Naturale di Venezia
- Centri di ricerca sui cetacei
L’obiettivo è capire bene come i delfini si adattano alla vita in una città-laguna, ridurre i rischi legati alla navigazione delle barche ed evitare interazioni pericolose con i turisti.
Foto di copertina tratta dal sito https://corrieredelveneto.corriere.it
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