Maxi multa a Revolut che inganna i consumatori

L'Antitrust ha inflitto una sanzione di 11 milioni di euro per pratiche commerciali scorrette. Prodotti presentati senza commissioni e rischi, ma non è vero

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Revolut si è affermata in tutto il mondo, come la piattaforma più utilizzata dai giovani (specie tra i 18 e i 34 anni)  per cambiare valuta, in facile concorrenza con i tradizionali salassi operati dalle banche, dagli sportelli dei cambi, negli alberghi e negli aeroporti.  Revolut è diventata conosciuta per cambio valuta conveniente direttamente nell’app, permettendo di detenere più valute e cambiare a tassi vicini a quelli interbancari (entro certi limiti). Questo è uno dei motivi per cui molte persone — e in particolare i giovani viaggiatori o studenti che si spostano all’estero — la scelgono come alternativa alle banche tradizionali.
Grazie a questo successo, Revolut si è lanciata in un settore del mercato finanziario decisamente più profittevole: la gestione dei risparmi.

Una volta costruita una base utenti ampia e fidelizzata, Revolut ha introdotto:

  • Vaults: conti virtuali separati per risparmiare denaro automaticamente.
  • Investimenti in azioni e ETF direttamente dall’app, anche in modalità frazionata (per piccoli importi).
  • Criptovalute: acquisto e vendita direttamente dall’app.

L’idea è stata questa: se gli utenti già usano Revolut per gestire le spese quotidiane e il cambio valuta, è più semplice farli usare anche per risparmio e investimenti, tutto nello stesso ecosistema digitale.

Ma qui, secondo l’Antitrust, sono iniziati gli inganni.

In particolare Revolut ha promosso prodotti di investimento come “senza commissioni” o “facili da usare”.

  • In realtà, alcune informazioni chiave non erano chiare:
  • Costi aggiuntivi nascosti o difficili da individuare.
  • Differenze tra azioni intere e azioni frazionate (diritti limitati, trasferibilità ridotta).

In pratica, grazie a una pubblicità ingannevole, Revolut fa credere che gli investimenti siano senza costi e senza rischi, due cose assolutamente non vere.

Inoltre la gestione dei conti di pagamento è molto opaca, con limitazioni o blocchi dei conti senza alcun chiaro preavviso. In pratica i clienti di Revolut possono trovarsi nella condizione di non poter accedere ai loro fondi, senza un motivo valido, ma solo in base a una decisione unilaterale della società che blocca le disponibilità dei clienti.

  • Infine, Revolut non chiariva bene come ottenere un IBAN con prefisso italiano (IT) rispetto a quello lituano (LT), creando così confusione per i clienti italiani, che possono pensare di avere un conto completamente italiano quando in realtà ci sono differenze operative con quello lituano.

Foto di copertina tratta da www.recharge.com

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