Maria R. morta a Verona soffocata dagli oggetti che accumulava

Un caso estremo di acquisti compulsivi e di disposofobia, ovvero dell'incapacità di liberarsi dalle cose

verona
Maria R. comprava nuovi oggetti ovunque, dai mercatini dell’usato ai siti online. E accumulava tutto nella sua piccola casa di Verona. Fino alla tragedia, esplosa nella giornata di venerdì 28 marzo 2026 quando il compagno di Maria, non vedendola da giorni, ha lanciato l’allarme. Da qui la macabra scoperta: la donna, 57 anni, era morta soffocata dagli oggetti accumulati nella casa dove non faceva entrare mai nessuno. Malata di disposofobia, ossia dell’incapacità di disfarsi degli oggetti, aveva trasformato la piccola casa in un magazzino al quale aveva accesso solo lei, e anche questo ha reso impossibile qualsiasi aiuto.
  • I vigili del fuoco hanno dovuto forzare la porta d’ingresso, ostruita dagli oggetti, per raggiungere l’interno. Il corpo è stato ritrovato in un’area dell’appartamento resa quasi inaccessibile dall’accumulo di pacchi e sacchetti: la 57enne sarebbe probabilmente rimasta intrappolata o soffocata sotto il peso degli oggetti, incapace di liberarsi o di chiedere aiuto.

Foto di copertina tratta da www.larena.it

Leggi anche:

Vuoi conoscere una selezione delle nostre notizie?