Keep Torino Clean: i 50 volontari che puliscono la città

Entrano in attività sulla base delle segnalazioni dei cittadini. E procedono con le pulizie collettive.

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Matilde Ollearo, 29 anni, non fa altro che ripetere di considerare la sua città, il suo quartiere e la sua strada, come la sua vera casa. Awale Jeuray, 25 anni, un giovane migrante arrivato dal Ghana, si considera ormai a tutti gli effetti un cittadino italiano e torinese, e ogni settimana, con scope e rastrelli, si dedica alla pulizia delle strade del capoluogo piemontese, specie nei quartieri della zona Nord della città

Matile e Awale sono tra i protagonisti del progetto Keep Torino Clean, un gruppo di 50 volontari che ogni settimana, e per tutto l’anno, intervengono nei quartieri della città per pulire strade, piazze, marciapiedi e giardini.

Gli incontri si tengono di solito il sabato pomeriggio, ma gli orari e le indicazioni possono variare proprio sulla base delle emergenze indicate dai cittadini, e in ogni caso tutte le informazioni sono  puntualmente aggiornata sulla pagina Facebook di Keep Torino Clean.

Il lavoro si svolge con queste modalità:

  • Arriva una segnalazione relativa a una strada, una piazza o un’area con rifiuti/degrado.
  • Il gruppo valuta dove intervenire e organizza una squadra di volontari.
  • I volontari si ritrovano nella zona stabilita, con guanti, sacchi e strumenti per la raccolta.
  • Si procede alla raccolta manuale dei rifiuti abbandonati, ripulendo marciapiedi, aree verdi, bordi delle strade e altri spazi pubblici.
  • Il lavoro viene fatto insieme, quindi non è normalmente una persona che va da sola a pulire una strada: il carattere del progetto è quello dell’azione collettiva.
  • I rifiuti particolarmente ingombranti o che richiedono un intervento specifico possono essere segnalati ai servizi competenti, anziché essere gestiti direttamente dai volontari. 

In generale KTC non sostituisce semplicemente il servizio di nettezza urbana: i volontari fanno un’attività civica di cura del territorio e, quando trovano situazioni che richiedono mezzi o competenze specifiche, queste vengono demandate ai servizi comunali competenti.

Fonte immagine: La Stampa

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