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Il riscaldamento del mare scolorisce il corallo

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Quando la temperatura dei mari aumenta i coralli iniziano a scolorirsi: un gruppo di studiosi australiani dell’ARC Centre of Excellence for Coral Reef Studies e della James Cook University hanno adesso scoperto quale sia il meccanismo molecolare attraverso cui tutto questo avviene.

Lo sbiancamento dei coralli, si legge sulle pagine di Nature, viene innescato dall’aumento della temperatura dell’acqua: quando questo avviene, infatti, le alghe di cui i coralli si nutrono o muoiono o vengono espulse dal corallo, provocando danni al corallo stesso. Il processo culmina nell’apoptosi – o morte cellulare programmata – delle cellule indebolite o infette, una forma di "suicidio cellulare progettato" che i coralli innescano per proteggere il proprio organismo.

Dallo studio è emerso che lo sbiancamento avviene già a temperature di 3 gradi più basse di quelle normalmente associate allo sbiancamento: «I nostri risultati suggeriscono che questa reazione a catena risponde in modo significativo alle sottili variazioni delle temperature dei mari che, finora, sono state generalmente ritenute di scarso impatto sulla funzione del corallo e delle sue alghe simbiotiche» spiega Tracy Ainsworth, prima autrice dello studio.

Negli ultimi 30 anni sono stati sette i grandi eventi di sbiancamento a livello globale, i più recenti avvenuti nel 2010 nell’Oceano Indiano e nel Triangolo dei Coralli. In particolare la Grande Barriera Corallina australiana ha subito otto eventi dal 1980, il peggiore dei quali nel 2002, quando a scolorirsi fu il 55% della superficie totale della barriera. E la frequenza di questi eventi sembra essere in aumento. «Il passo successivo – conclude la studiosa – sarà capire come usare questa nuove informazioni per comprendere i meccanismi di recupero dei coralli dallo sbiancamento».