I garofani essiccati non vanno sprecati, sono preziosi per una serie di utilizzi casalinghi, tutti molto comodi e facili da realizzare.
- Decorazioni: centrotavola, ghirlande, pot-pourri o composizioni floreali secche.
- Profumare gli ambienti: insieme a cannella, scorze d’arancia essiccate e anice stellato per creare un pot-pourri. I petali di garofano essiccati conservano a lungo il colore e un delicato profumo, perfetti da unire ad altre erbe e fiori secchi.
- Lavoretti creativi: decorare candele, biglietti, confezioni regalo o coroncine. I petali interi o sminuzzati si usano per decorare la superficie di candele in cera vegetale o saponette fatte in casa.
- Infusi e tisane: solo se sono garofani commestibili, coltivati senza pesticidi e destinati all’uso alimentare. Non tutti i fiori ornamentali sono sicuri da ingerire.
- Profumo per cassetti: in piccoli sacchetti di stoffa, eventualmente mescolati con lavanda.
- Cosmetica fai-da-te: possono essere usati per preparazioni profumate, ma è meglio evitare applicazioni sulla pelle se non si conosce con certezza la specie e la sua sicurezza.
- Quadri botanici e resina: Sfruttando la loro forma piatta e i colori vivaci, i garofani essiccati si prestano a creazioni in resina epossidica o a composizioni di fiori pressati.
Ma come si essiccano i garofani? Il metodo più semplice è all’aria, molto semplice e facile da applicare.
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Tagliate i garofani quando sono ben aperti ma ancora freschi, eliminando foglie rovinate.
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Legate pochi steli insieme con uno spago.
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Appendeteli a testa in giù in un luogo buio, asciutto e ben ventilato.
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Lasciateli per circa 2–3 settimane.
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Quando i fiori sono completamente rigidi e asciutti, sono pronti.
Questo metodo conserva abbastanza bene la forma del fiore, anche se i colori possono diventare un po’ più spenti.
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