Nazareth: la cooperativa che prende in carico i bambini rimasti soli

Sono figli di genitori assenti. Oppure in tutela dei servizi sociali. E anche adolescenti.

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Luca ha 29 anni, e si è formato come educatore sociale: da qualche tempo lavora con la Cooperativa sociale Nazareth, a Cremona, e si occupa di bambini e adolescenti. In entrambi i casi si tratta di minori abbandonati da genitori problematici, con genitori in difficoltà, pronti ad abbandonare la scuola e magari a cedere alle sirene di qualche clan di malviventi.

Soltanto grazie al suo lavoro, e a quello di tanti volontari che fanno parte della Cooperativa sociale, si è sempre potuta rispettare la mission della cooperativa, diventata un punto di riferimento per casi come quella di Luco su tutto il territorio. Gli operatori sociali avvicinano i bambini e gli adolescenti alla scuola che hanno abbandonato, e possono ritrovarsi a fare lezioni anche a domicilio. Accanto agli educatori sociali come Luca, ci sono, sotto l’egida della Cooperativa Nazareth, anche psicologi, assistenti sociali, formatori e specialisti dell’accoglienza. Il Centro Diurno Gioia è frequentato da bambini e ragazzi che fanno il loro naturale percorso educativo e poi la sera tornano in famiglia. I servizi residenziali, come Casa Amos, sono destinati invece ad accogliere minori prossimi alla maggiore età, donne sole con figli, nuclei familiari in grave difficoltà.

Infine, grazie a una partnership con l’azienda agricola Rigenera, la Cooperativa Nazareth riesce a formare e ad avviare al lavoro giovani agricoltori, anche immigrati e detenuti che hanno appena terminato di scontare la loro pena. 

Fonte immagine di copertina: Giona Coop Nazareth/Facebook

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