Nulla di più umano e naturale della paura di invecchiare. La natura ci ricorda che la nostra vita è a scadenza, temiamo di perdere qualcosa che ci appartiene e ci sentiamo meno attraenti, il futuro si opacizza. Una recente indagine di EngageMinds HUB, un Centro di ricerca in psicologia dei consumi e della salute dell’Università Cattolica, intitolata La sindrome di Dorian Gray. Gli italiani e la paura di invecchiare, scolpisce dati molto significativi sulla diffusione di questa paura.
Gli italiani e la paura di invecchiare
Questa indagine consente di capire meglio dove nasce la paura di invecchiare e che cosa comporta. Premesso che l’ingresso nell‘anzianità viene percepito alla soglia dei 70 anni, quello che sorprende dei dati di questo studio è che la paura di invecchiare non riguarda tanto e solo l’aspetto fisico (uno stato d’animo che colpisce più le donne rispetto agli uomini), ma innanzitutto il ruolo sociale, l’utilità di una persona e la sua presenza all’interno della comunità che lo circonda.
Da qui:
- Il 47% degli italiani teme di non sentirsi più utile agli altri.
- Un italiano su due ha paura di perdere attrattività fisica con il passare gli anni.
- Il 41% teme di contare meno per la società.
- Il 30% teme di non aver raggiunto alcune tappe della vita considerate importanti dalla società.
- Il 20% teme di essere escluso dalla propria cerchia sociale.
Rimedi contro la paura di invecchiare
Se è vero che la paura di invecchiare è diffusa e contagiosa, è anche vero il suo contrario: si può contrastare diventando un riferimento anche per gli altri. E tutto si gioca sui nostri stili di vita, e su ciò che riusciamo a sentire dentro.
- Riconoscere la realtà. Un bagno di realismo è necessario per affrontare il tempo che avanza, e non diventare ridicoli con un’affannosa e inutile ricerca dell’eterna giovinezza. L’importante è non combattere ogni pensiero sull’età: quando sentite salire il pensiero “sto invecchiando”, provate a riconoscerlo senza trasformarlo in una profezia: “Sì, sto invecchiando. E posso comunque stare bene, cambiare e fare cose importanti.”
- Investite nel presente. Relazioni, movimento, interessi, progetti, cura del corpo e della mente rendono il tempo qualcosa che stai vivendo, non qualcosa che ti sta semplicemente togliendo. Coltivate passioni e curiosità, e non fate mai mancare nei nostri stati d’animo l’ottimismo della volontà.
- Curate la vostra salute. Fate attività fisica regolare, e tenete presente che ci sono sport, come il nuoto, che si possono fare e persino iniziare a qualsiasi età. Seguite una dieta equilibrata (che significa innanzitutto mangiare meno con l’avanzare degli anni) e mantenete la mente attiva per preservare energia e autonomia.
- Siate generosi con le relazioni. Le vecchie amicizie non possono vivere e sopravvivere di rendita, vanno sempre coltivate. E per le nuove, non è mai troppo tardi.
- Ridimensionate il confronto. Social, fotografie e cultura della giovinezza possono far sembrare l’invecchiamento molto più terribile di quanto sia realmente.
- Lasciate spazio al lutto. È normale dispiacersi per ciò che cambia. Accettare non significa essere contenti di ogni cambiamento.
- Coltivate un’identità più ampia dell’aspetto fisico. Se gran parte del vostro senso di valore dipende da quanto sembrate giovane, ogni compleanno diventa una minaccia. Avere fonti diverse di autostima rende l’età molto meno potente.
- Fate pace con il limite. Paradossalmente, ricordarsi che il tempo è finito può rendere più prezioso quello che c’è adesso.
E soprattutto: non dovete convincervi che invecchiare sia bellissimo. È sufficiente arrivare al punto in cui pensare alla vostra età non vi impedisce di vivere con serenità e con gioia.
La sindrome di Dorian Gray
La cosiddetta Sindrome di Dorian Gray (DGS) è un termine usato in ambito psicologico e psichiatrico per descrivere una preoccupazione intensa e persistente per l’invecchiamento e per la perdita della propria attrattiva fisica, talvolta accompagnata da comportamenti volti a mantenere un aspetto giovane.
Se la preoccupazione diventa molto intensa, può avere effetti significativi:
- Ansia e insoddisfazione persistenti verso il proprio corpo.
- Diminuzione dell’autostima, soprattutto quando il proprio valore personale è fortemente legato all’aspetto.
- Umore depresso o senso di perdita legato al passare del tempo.
- Ritiro sociale e maggiore isolamento.
- Una relazione sempre più conflittuale con il proprio corpo: ogni nuovo segno dell’età può diventare una fonte di allarme.
La sindrome di Dorian Gray non si cura con farmaci e medicinali, ma cercando di seguire le indicazioni e le strategie necessarie per vincere la paura di invecchiare. E, se proprio necessario, si può ricorrere alla psicoterapia per riequilibrare il proprio rapporto con il tempo.
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