Gli errori da non fare quando si riscalda la zuppa

Fuoco troppo alto, coperchio sempre chiuso, di nuovo il sale. E attenzione a come si riscalda con il microonde.

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Le zuppe avanzate non si buttano mai, si conservano in frigorifero (tiepida, e non bollente, a circa – 4 gradi, dove possono durare dai 2 ai 4 giorni), e poi si riscaldano. Ma qui si rischia di sprecarle, commettendo errori che ne alterano in modo decisivo il sapore, come per esempio alzare troppo il fuoco, oppure lasciare il coperchio sempre chiuso nella pentola. 
Questi sono gli errori più frequenti che si fanno quando si riscalda una zuppa:
  • Fuoco troppo alto. Si tratta dell’errore più frequente, dovuto a fretta e distrazione. A quel punto il fondo della zuppa si attacca, sopra resta fredda e il sapore ne risente. Meglio fiamma medio-bassa e un minimo di pazienza.
  • Non mescolare la zuppa mentre si riscalda. Specie con zuppe dense (legumi, vellutate, minestre con patate). Se non mescoli, rischi il fondo bruciato e una consistenza irregolare.
  • Scaldarla tutta in una volta se è molto densa. Le vellutate o le zuppe del giorno precedente, conservate in frigorifero, spesso si sono addensate: buttarle subito sul fuoco senza aggiungere un filo d’acqua o brodo può rovinarle.
  • Coperchio sempre chiuso. Trattiene troppo vapore, può farla “scoppiettare” e annacquarla per condensa. Meglio semi-coperto.
  • Se usate il microonde, non mescolate a metà (caldo fuori, freddo dentro) ed evitate una potenza troppo alta che altera il sapore e crea schizzi dappertutto.
  • Bollirla di nuovo. Una zuppa già cotta, se ribolle a lungo, perde profumi e può diventare “stanca”.
  • Salare subito, di nuovo. Meglio assaggiare alla fine, e soltanto se è necessario, aggiungere ancora un pizzico di sale.  
  • Dimenticare il tocco finale. Un filo d’olio a crudo, pepe, erbe fresche o una grattugiata di formaggio dopo il riscaldamento fanno la differenza.

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