Come riconoscere le creme cosmetiche che promettono cose impossibili

Le etichette dicono molto: per esempio retinolo e peptidi devono essere tra i primi cinque ingredienti. Le promesse da scartare sicuramente

creme corpo
Il mondo della cosmetica è uno dei settori industriali a più alto spreco (di soldi e di salute): si promettono risultati impossibili che non potranno mai essere realizzati, e si bluffa sulle caratteristiche degli ingredienti, un comportamento che si accosta molto alla truffa commerciale.
Ci sono poi due premesse da fare.  La pelle, grazie a prodotti cosmetici sicuri e di qualità,  può migliorare in idratazione e aspetto, ma non può essere “trasformata” radicalmente in pochi giorni. Inoltre chiunque promette un effetto lifting sta mentendo sapendo di mentire, e prova a confondere le acque mescolando cosmetica e medicina estetica, due cose profondamente diverse.

Riconoscere le creme cosmetiche che promettono risultati impossibili è soprattutto una questione di leggere con occhio critico le affermazioni del marketing e della pubblicità e fare qualche verifica attraverso una buona lettura dell’etichetta.

Le promesse  “miracolose” da non ascoltare

Il primo passo è diffidare di frasi come:

  • “Elimina le rughe in 7 giorni”
  • “Effetto lifting come il Botox”
  • “Ringiovanisce di 10 anni”
  • “Grasso sciolto localmente (creme dimagranti)”

Sono tutte promesse false, che generano aspettative impossibili da realizzare, e non hanno alcun fondamento scientifico.

Ingredienti decisivi

Ci sono alcuni ingredienti che sono fondamentali per garantire dei buoni risultati di una crema cosmetica. Tra questi ci sono sicuramente il retinolo e i peptidi. Ma tutto dipende dalla quantità Se non appaiono tra i primi cinque.sette ingredienti, la loro presenza è puramente simbolica, e serve da “specchietto per le allodole”. In particolare, se li trovate dopo il profumo o i conservanti, ne state spalmando una quantità infinitesimale, senza alcun impatto significativo per la vostra pelle. Per i peptidi, in particolare, cercate in etichetta (verificate in quale posizioni si trovano) nomi come Palmitoyl e pentapeptide-4.

L’acido ialuronico

Si tratta di una delle molecole più usate perché ha costi molto bassi (pochi euro al chilo). E qui nasce l’inganno: le confezioni, e il marketing, ne celebrano lodi e risultati. Ma ci sono due controindicazioni: se l’acido ialuronico non è frammentato in pesi molecolari diversi, resterà in superficie come le gocce d’acqua sulla pelle, e quindi senza alcun effetto. In compenso, con questo ingrediente mediamente le case produttrici di creme cosmetiche possono ricaricarle del 2.000 per cento.

Il bluff delle cellule staminali

Si tratta di uno dei falsi miracoli più redditizi. si promettono cellule staminali vegetali che hanno la capacità di “rigenerare la pelle”. Falso. Per esercitare una funzione rigenerante, le cellule devono essere vive e in un ambiente biologicamente attivo. Una crema è un’emulsione di acqua, grassi e conservanti, ed è quindi un ambiente dove nessuna cellula può sopravvivere.

Il prezzo alto non è una garanzia di qualità

Un prezzo elevato non garantisce efficacia. Spesso pagate:

  • branding
  • packaging
  • marketing aggressivo

Non necessariamente ingredienti migliori.

Il prezzo troppo basso significa un prodotto inerte

Se, al contrario, il prezzo è troppo basso, il prodotto è esposto agli attivi dell’ossidazione ogni volta che lo apriamo. in pratica, dopo appena 15 giorni, la crema che spalmiamo è chimicamente inerte, e quindi abbiamo soltanto sprecato i nostri soldi.

Leggi anche:

Vuoi conoscere una selezione delle nostre notizie?