Alessandro De Luca e Valentina Cerretani non vengono dall’agricoltura, e non hanno ereditato terreni particolari. Ma sono riusciti a creare un’ azienda agricola in Toscana, si chiama Il Poggiolo, molto sostenibile: hanno puntato su varietà di uva tradizionali toscane poco conosciute, riportandole alla produzione vinicola di qualità; hanno introdotto tecniche agricole attente alla biodiversità: limitano pesticidi e concimi chimici, favoriscono coltivazioni compatibili con l’ecosistema locale e migliorano la salute del suolo; oltre al vino e all’olio, hanno creato un’esperienza che racconta il territorio: degustazioni, visite guidate e valorizzazione di prodotti locali, collegando innovazione agricola e storytelling.
E dall’esperienza sul campo, è nato il progetto Rendita Agricola, un progetto per trasformare l’agricoltura nella propria fonte di reddito, partendo da piccoli investimenti, non più di 5mila euro.

Il punto di forza del programma è il metodo BSC, che unisce Biologia, Mindset e Informatica.
Per avviare un attività agricola con un piccolo investimento, ci sono alcune mosse iniziali da fare:
Definire una specifica produzione
Con un budget limitato conviene concentrarsi su settori a basso costo iniziale:
- Ortaggi o erbe aromatiche: basilico, prezzemolo, rucola, menta… possono essere coltivate anche in piccoli spazi e vendute fresche o essiccate.
- Frutti di bosco o piccoli frutti: fragole, lamponi, mirtilli richiedono investimenti iniziali moderati e rendono velocemente.
- Pollame o piccoli animali: galline ovaiole o conigli, se hai un po’ di spazio, con spese contenute per mangimi e ricovero.
- Apicoltura: le api sono costose inizialmente, ma con poche arnie puoi iniziare a produrre miele e propoli.
- Colture idroponiche o serre fai-da-te: usando materiali riciclati, pallet, bottiglie o vecchi teloni puoi creare piccoli orti verticali.
Ridurre i costi iniziali
- Terreno: usa un piccolo terreno di proprietà o affittalo in forma simbolica (alcune regioni hanno incentivi o terreni comunali).
- Semi e piantine: acquista semi certificati economici o recupera piantine da amici e orti condivisi.
- Attrezzi: inizia con attrezzatura di base (zappa, rastrello, carriola) o acquista usato.
- Serre: usa strutture riciclate (vecchi teloni, pallet, bottiglie per mini-serre).
Generare entrate veloci
- Mercati locali e gruppi di acquisto: vendere direttamente al consumatore aumenta il margine.
- Prodotti trasformati: erbe essiccate, confetture, conserve, uova fresche confezionate con etichetta semplice.
- Servizi aggiuntivi: piccoli laboratori di giardinaggio, apicoltura didattica, fattorie aperte.
Accedere a incentivi e agevolazioni
Sicuramente sul territorio dove avete deciso di impiantare la vostra attività non mancano incentivi e agevolazioni, come questi:
- PSR (Programma di Sviluppo Rurale): in alcune regioni puoi ottenere contributi per piccole imprese agricole.
- Microcredito agricolo o fondi locali: spesso disponibili per giovani agricoltori o chi avvia attività su terreni marginali.
- Collaborazioni: unire risorse con altri agricoltori riduce i costi di macchinari e logistica.
In questo sito trovate tutte le indicazioni e i suggerimenti proposti da Alessandro De Luca e Valentina Cerretani
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