Una brocca in ceramica facilmente si può scheggiare, o peggio ancora, rompersi completamente perché è caduta a terra, scivolandoci tra le mani. Che fare? E innanzitutto: perché gettarla nella spazzatura quando è facilmente recuperabile? Se la brocca è solo scheggiata o crepata ma non perde, oppure trasformarla in un oggetto decorativo (vasetto per fiori secchi, porta pennelli, contenitore per utensili) oppure ripararla con una tecnica tipo kintsugi (riparazione artistica con colla e pigmenti dorati).
Se la brocca è di ceramica o vetro e si è spaccata in due o tre parti, potete ripararla facilmente, ma se i pezzi sono tanti o mancano dei frammenti, l’uso alimentare è da escludere del tutto. L’oggetto può essere salvato, ma non userete più la brocca per contenere liquidi da bere.
Se invece perde acqua, evitate di usare la brocca per alimenti o bevande; ma può essere utilizzata come coprivaso, porta-candele (solo se stabile e sicura) o elemento decorativo.
Infine, se non si può recuperare e ricostruire in qualche modo, i singoli pezzi possono diventare: mosaici per vasi o cornici; drenaggio sul fondo dei vasi (cocci di terracotta); etichette decorative per piante. Se la brocca aveva un disegno particolare o dei colori belli, potresti anche creare un mosaico che ne mantenga il motivo originale.
Prima di riutilizzare i frammenti, conviene levigare i bordi taglienti con carta abrasiva oppure coprirli con stucco/resina, perché la ceramica rotta può essere molto affilata.
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