Cool Biz: la campagna giapponese per evitare gli sprechi dell’aria condizionata

Abbigliamento leggero e casual. Temperature più alte negli edifici. Minore consumo di elettricità per l'aria condizionata.

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Il 2025 è stato l’anno estivo più caldo mai registrato in Giappone, con una temperatura media estiva nazionale di circa +2,36 °C rispetto alla media, e tutto lascia prevedere che il 2026 sarà ancora peggio. Questo scenario ha reso ancora più capillare la campagna Cool Biz, nata nel 2005 per ridurre i consumi energetici legati all’aria condizionata negli uffici durante l’estate.

L’idea è semplice: durante i mesi caldi, si invita il personale degli uffici a indossare abiti più leggeri e informali e a mantenere l’aria condizionata intorno ai 28 °C, evitando quindi di dover raffreddare eccessivamente gli ambienti.

 ll nome Cool Biz è una contrazione inglese di:

  • Cool = “fresco”, ma anche “alla moda / disinvolto”
  • Biz = abbreviazione di business

Il nome fu scelto nel 2005 dal Ministero dell’Ambiente giapponese attraverso un concorso pubblico. L’espressione risultò, già nel primo anno, particolarmente efficace perché era breve, facilmente memorizzabile e richiamava un’immagine positiva del vestirsi in modo più leggero in ufficio.In pratica, il governo giapponese incoraggia questi stili di vita negli ambienti di lavoro:

  • niente giacca e cravatta quando non indispensabili;
  • camicie a maniche corte e abbigliamento estivo;
  • temperature degli edifici più alte;
  • minore consumo di elettricità e conseguenti minori emissioni.

Il meccanismo della riduzione dei consumi e degli sprechi di elettricità, con i relativi benefici economici e ambientali, funziona in modo pressoché automatico:

  1. Si aumenta la temperatura del climatizzatore, in genere intorno ai 28 °C, invece di mantenere gli uffici molto più freschi.
  2. Si indossano abiti più leggeri, ad esempio camicie a maniche corte e, quando possibile, niente giacca e cravatta.
  3. Sentendosi più a proprio agio con un abbigliamento estivo, le persone tollerano meglio una temperatura ambiente più elevata.
  4. Il condizionatore deve quindi raffreddare meno l’ambiente e funziona per meno tempo o con minore potenza.
  5. Di conseguenza diminuisce il consumo di elettricità, con una riduzione anche delle emissioni di CO₂ associate alla produzione di energia.

La campagna Cool Biz ha avuto anche un effetto culturale: ha contribuito a rendere accettabile, soprattutto negli ambienti professionali giapponesi tradizionalmente molto formali, vestirsi in modo più casual durante l’estate.

 Secondo un sondaggio promosso dal ministero dell’Ambiente giapponese, il 96,1% degli intervistati conosce Cool Biz e il 43,2% dichiara che sul proprio luogo di lavoro è stata aumentata la temperatura del condizionamento rispetto al passato.ll governo ha stimato che la campagna porta a oltre 1,15 milioni di tonnellate di CO₂ evitate ogni anno. 

La campagna è ormai diventata in larga parte una pratica consolidata di abbigliamento e gestione del climatizzatore, tanto che nel 2026 Tokyo l’ha ulteriormente estesa, arrivando a incoraggiare anche polo, T-shirt, sneakers e pantaloncini per i dipendenti pubblici.

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