Tra i danni del caldo estremo per l’uomo c’è anche un aspetto sul quale convergono diversi studi scientifici: ci sono prove sempre più solide che l’esposizione prolungata al caldo estremo possa essere associata a un invecchiamento biologico più rapido e aumenta il rischio delle malattie legate all’anzianità. Una nuova conferma a quella che ormai viene considerata una certezza scientifica arriva da una ricerca americana pubblicata nel febbraio del 2025 su Science Advance.
Sono stati analizzati nel dettaglio e per sei anni, i dati genetici di 3.600 persone, di età superiore ai 56 anni, confrontando i risultati con i dati meteorologici relativi ai luoghi dove vivevano gli uomini e le donne presi in esame dalla ricerca. Inoltre i ricercatori hanno analizzato campioni di sangue e li hanno confrontati con l’esposizione al caldo nei luoghi di residenza dei partecipanti, considerando periodi da una settimana fino a sei anni precedenti il prelievo. Risultato: per ogni 200 giorni durante i quali le persone sono state esposte a temperature superiori ai 32,2 gradi, la loro età biologica è risultata superiore di 3,5 mesi rispetto a chi viveva in luoghi più freschi e non compromessi da temperature eccessive. Lo studio americano arriva dopo ricerche in Germania e in Giappone che hanno portato ad analoghe conclusioni.
Ma quali sono gli elementi che possono portare a un invecchiamento più marcato le persone che vivono in luoghi con temperature molto alte? Almeno cinque.
- I danni alla pelle. Il caldo eccessivo colpisce le fibre di collagene ed elastina nella pelle, che in questo modo perde elasticità. Aumentano così le rughe e i classici segni di invecchiamento.
- Disidratazione. Con le temperature molto alte, aumenta decisamente la possibilità di un’idratazione efficace. La pelle diventa secca, e i segni di invecchiamento sono più marcati.
- Stress ossidativo. Crescono i radicali liberi, che danneggiano le cellule e accelerano l’invecchiamento.
- Invecchiamento delle cellule. Con le temperature alte si modifica il funzionamento delle cellule e dei tessuti, e si riduce la capacità di funzionamento del sistema immunitario.
- Lo stress per il cuore. Il caldo eccessivo mette sotto pressione il cuore e aumenta il pericolo di malattie cardiovascolari: fenomeni che portano a un’accelerazione dell’invecchiamento.
I soggetti più a rischio di invecchiamento precoce, anche questo è un aspetto sul quale ormai le ricerche scientifiche convergono, sono gli anziani, le persone con malattie cardiovascolari, renali o respiratorie, i lavoratori che trascorrono molte ore all’aperto, chi vive in aree urbane molto calde senza adeguato raffrescamento.
Per ridurre l’impatto del caldo è utile:
- mantenersi ben idratati;
- evitare attività fisica intensa nelle ore più calde;
- cercare ambienti freschi o climatizzati durante le ondate di calore;
- favorire un buon sonno mantenendo la camera il più fresca possibile.
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