La scuola calcio dei ‘Bimbi Sperduti’ Asd, nome preso dal film di animazione “Peter Pan” è una società sportiva nata nel 2018 nel modenese da un’idea di Gianluca Ciuffreda (Presidente) e Marco Gelati (Vice Presidente e Operatore sportivo disabilità), con l’obiettivo di costruire una scuola calcio pensata fin dalle fondamenta per accogliere tutti i ragazzi della zona, senza differenze di età e abilità sportive.

“L’associazione nasce da un campo abbandonato a San Prospero (Modena) – racconta Gianluca Ciuffreda – nel 2018, dopo il grave terremoto che ha colpito l’Emilia. Con dei ragazzi miei ex allievi abbiamo vinto il bando e lo abbiamo preso in gestione. Da allora alleniamo oltre 150 ragazzini delle scuole limitrofe per tre volte alla settimana e possiamo contare su una pedagogista, cinque laureati in scienze motorie e due allenatori qualificati.”
Successivamente, grazie all’incontro con Renzo Vergnani, da tutti conosciuto come il Mister, prematuramente scomparso il 10 dicembre, con un lungo curriculum come Commissario nella Nazionale amputati, la Scuola Calcio apre una sezione interamente dedicata ai ragazzi con disabilità (affetti da cerebrolesioni o amputazioni), diventando un luogo ancora più inclusivo: “Abbiamo conosciuto Renzo che, credendo nel nostro progetto fin dal primo momento – ha ricordato Ciuffreda – ha ampliato la scuola dedicandosi a ragazzini disabili di tutte le età. E lo ha fatto con i fatti, non con le parole.”
Oggi la squadra può vantare il primato di far giocare insieme bimbi disabili e normodotati perché, proprio come diceva il Mister: “Queste differenze sono problemi mentali nostri, ai bimbi se dai loro una palla e un campo, non interessa nulla del resto. L’importante non è voler vincere ad ogni costo, non esistono le diversità ma solo le loro unicità”.
Un’impostazione che continua a guidare l’Associazione, che oggi annovera oltre ai già citati 150 atleti normodotati, anche 45 con disabilità.

Per questi ultimi, la Scuola Calcio organizza sei raduni annuali in diverse regioni per agevolare le famiglie che provengono da tutta Italia. Ogni appuntamento inizia dal venerdì sera e prevede sessioni di allenamento, un mini torneo (anche con altre squadre del Paese ospitante) e alla domenica delle attività extra sportive che consentono di stare insieme, spesso anche con i genitori, come visite guidate, esperienze nelle fattorie didattiche e lavori di gruppo.
Le famiglie vengono accolte gratuitamente, in modo che i giovani atleti possano stare insieme ai loro fratelli per tutta la durata dell’evento. I genitori affidano i loro figli allo staff e hanno il tempo di socializzare e rilassarsi. Con il tempo hanno creato un gruppo solido e affiatato che si è dimostrato unito e solidale in diverse occasioni.
Il personale è volontario e i costi di ogni singolo evento sono interamente sostenuti da donazioni private, frutto di sponsorizzazioni di Aziende che, sposando il progetto, stanno contribuendo a garantire la copertura necessaria senza dover chiedere contributi.

Dopo la scomparsa di Renzo, per sopperire a questa grande mancanza, si sono subito resi disponibili, oltre ai già citati Ciuffreda e Gelati, il figlio Andrea Vergnani, Giovanni Re, Lorenzo Paris e Paolo Zarzana.

Tutti operatori preparati e qualificati che hanno preso a cuore il progetto del Mister e, soprattutto, il suo sogno: identificare per ogni giovane atleta con disabilità strutture e spazi adeguati nella città in cui vive, perché possa non sentirsi mai isolato.
Per conoscere meglio l’Associazione Bimbi sperduti, potete guardare questo video sul canale YouTube.
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