A scuola a 5 anni invece che a 6 anni

Tra i vantaggi: stimolazione cognitiva e anticipo nell'apprendimento. Tra gli svantaggi: maggiore fatica e meno tempo per il gioco

bambini scuola 5 anni e mezzo pro contro scelta genitori

Gli esperti sono divisi: una parte condivide l’idea di lasciare a 6 anni l’inizio della scuola, a meno che non siano stati compiuti entro il 30 aprile (in questo caso il bambino può andare a scuola di fatto a 5 anni e mezzo) e un’altra invece è decisamente orientata ad anticipare l’inizio di questa decisiva esperienza formativa.

Ma vediamo da vicino quali sono i possibili vantaggi dell’anticipo a 5 anni, e gli svantaggi. E come si regolano gli altri paesi europei.

Tra i vantaggi ci sono:

  • Maggiore anticipo nell’apprendimento: il bambino può iniziare prima a sviluppare lettura, scrittura e matematica.
  • Più tempo per l’istruzione: anticipando di un anno l’inizio, si può arrivare prima alle fasi successive del percorso scolastico.
  • Stimolazione cognitiva: per bambini già molto curiosi e autonomi, un ambiente scolastico più strutturato può essere stimolante.
  • Maggiore continuità educativa: per alcuni bambini il passaggio a un ambiente più strutturato può essere positivo, soprattutto se la scuola dell’infanzia offre già attività molto simili.
  • Possibile vantaggio per alcuni bambini maturi: un bambino di 5 anni con buone capacità linguistiche, autonomia, attenzione e interesse per l’apprendimento può trovarsi bene anche anticipando.

Quanto agli svantaggi, invece, si segnalano:

  • Maggiore fatica a mantenere l’attenzione: a 5 anni molti bambini hanno ancora tempi attentivi relativamente brevi. Una giornata scolastica strutturata può risultare più impegnativa.
  • Minore maturità emotiva: possono essere più difficili la gestione della frustrazione, degli errori, delle regole e dei conflitti con i compagni.
  • Richieste di autonomia più elevate: vestirsi, organizzare il materiale, seguire più consegne, gestire i propri tempi. Un anno può fare una grande differenza.
  • Possibile svantaggio rispetto ai compagni più grandi: se nella stessa classe ci sono bambini di quasi 6 o 7 anni, il bambino anticipatario può essere fisicamente, linguisticamente o socialmente meno maturo.
  • Rischio di associare precocemente la scuola alla fatica: se le richieste sono superiori alle sue possibilità, può sviluppare ansia, frustrazione o una percezione negativa delle proprie capacità.
  • Meno tempo per il gioco: a 5 anni il gioco libero rimane un’importante modalità di apprendimento, soprattutto per lo sviluppo sociale, linguistico ed emotivo.
  • Vantaggi dell’anticipo non garantiti: imparare a leggere o fare matematica un anno prima non significa necessariamente ottenere migliori risultati scolastici nel lungo periodo.

Anche in Europa la situazione è molto diversificata, come dimostra tabella che mette a confronto le norme nei vari paesi:

 

Età circa Paesi / esempi
4-5 anni Inghilterra (Reception), Irlanda,  Malta, Paesi Bassi
5 anni Malta; in alcuni sistemi l’ingresso può avvenire a 5 anni o poco dopo
6 anni Italia, Francia, Germania, Spagna, Portogallo, Austria, Belgio, Grecia, Polonia e molti altri
7 anni Finlandia, Svezia e alcuni altri sistemi nordici, anche se esistono forme educative obbligatorie.

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