Nella Spagna martoriata dal caldo opprimente e da incendi a catena, si inventa qualsiasi soluzione per ridurre i rischi. E una sembra funzionare molto bene: in aree a elevato rischio di incendi boschivi, vengono impiegati asini, capre e pecore per il cosiddetto pascolo preventivo. Questi animali brucano erba, arbusti e vegetazione secca, riducendo il materiale che potrebbe alimentare un incendio.
Gli asini sono particolarmente apprezzati perché:
- mangiano anche alcune piante che altri erbivori evitano;
- riescono a muoversi bene su terreni difficili;
- possono contribuire a mantenere pulite fasce tagliafuoco e aree rurali.
In pratica, riscoprendo un’antica tradizione agricola catalana, sono gli animali, con i loro pascoli, a ridurre i pericoli degli incendi, e per questo in Spagna sono ormai conosciuti come i “burros bomberos”, gli “asini pompieri”. Il progetto “Burros Bomberos”, nato a Tivissa, in provincia di Tarragona, in Catalogna, con pochi animali, è cresciuto fino a centinaia di asini impiegati per mantenere puliti terreni e aree boschive.
Un’altra iniziativa è Ramats de Foc (“Greggi del Fuoco”), un progetto promosso dalla Fondazione Pau Costa in collaborazione con i Bombers de la Generalitat de Catalunya. L’obiettivo è mettere in contatto allevatori, proprietari forestali e servizi antincendio per far pascolare gli animali in aree strategiche, riducendo la vegetazione che alimenta gli incendi. Il progetto coinvolge soprattutto pecore, capre e bovini, ma anche altri erbivori dove opportuno.
Leggi anche
- “Sentinelle dei roghi”: in Sicilia i volontari evitano gli incendi
- Come si possono prevenire gli incendi nei boschi
Vuoi conoscere una selezione delle nostre notizie?
- Iscriviti alla nostra Newsletter cliccando qui;
- Siamo anche su Google News, attiva la stella per inserirci tra le fonti preferite;
- Seguici su Facebook, Instagram e Pinterest.

