L’accumulo compulsivo è un disturbo che si può ereditare

Recenti studi scientifici dimostrano la componente genetica dell'hoarding disorder

Interno di casa con oggetti accumulati in modo disordinato

Recenti studi scientifici sembrerebbero dimostrare che l’accumulo compulsivo, o anche detto hoarding disorder, è un disturbo che si può ereditare. per fattori genetici, ambientali, e anche per la connessione con altri disturbi.

Persona adulta seduta in una stanza piena di oggetti accumulati

  1. Fattori genetici:
    Studi su famiglie e gemelli indicano che l’accumulo compulsivo tende a comparire più frequentemente tra parenti di primo grado di persone che ne soffrono. Ciò suggerisce una predisposizione genetica, anche se i geni coinvolti non sono ancora completamente identificati.
  2. Fattori ambientali e di apprendimento:
    L’ereditarietà non significa che una persona nascerà sicuramente con il disturbo. Esperienze familiari, stress, modelli educativi e traumi possono influenzare molto il comportamento di accumulo. Ad esempio, crescere in una casa dove i genitori accumulano oggetti può rafforzare il comportamento.
  3. Interazione gene-ambiente:
    Gli esperti ritengono che ci sia un’interazione complessa: alcune persone possono avere una vulnerabilità genetica, ma il disturbo si manifesta solo se combinata con fattori ambientali specifici, come difficoltà emotive o problemi di gestione dell’ansia.
  4. Connessione con altri disturbi:
    L’accumulo compulsivo è spesso correlato a disturbi d’ansia o disturbo ossessivo-compulsivo (DOC), che anch’essi mostrano evidenze di ereditarietà. Questo può spiegare perché alcune famiglie sembrano “avere” una tendenza a certi comportamenti ossessivo-compulsivi.

Ovviamente questo non significa che l’accumulo compulsivo possa essere classificato come una patologia ereditaria, ma certo, la componente genetica e ambientale ha un’importanza decisamente maggiore di quanto si potesse immaginare.

Mani adulte che osservano e sistemano vecchi oggetti su un tavolo

Un’analisi genetica su oltre 27 000 persone, pubblicata nel 2022 sulla rivista Nature, ha stimato la ereditabilità dei sintomi di hoarding (ossia quanto la variazione nei sintomi possa essere attribuita a fattori genetici) confrontando gemelli e non-gemelli. In questo studio, i ricercatori hanno riportato che:

  • Tra i gemelli, la ereditarietà stimata variava tra il ~26 % e il ~48 % per i sintomi di hoarding.
  • Anche se non sono stati identificati singoli geni con forte effetto, questi risultati confermano che una parte significativa della variabilità nei sintomi è associata a fattori genetici.
  • Alcuni rischi genetici associati a condizioni come schizofrenia o autismo risultavano correlati ai sintomi di hoarding.

Un altro studio, di fonte inglese, ha dimostrato che il 50 per cento delle persone che soffrono di questo disturbo ha un parente stretto con lo stesso problema.

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