La trielina (tricloroetilene) è usata soprattutto come solvente e sgrassante, perché scioglie molto bene grassi, oli, cere, resine e alcuni adesivi. Per esempio, elimina bene alcune macchie sui tessuti e viene utilizzata per pulire a fondo le superfici prima di incollarle o verniciarle.
Ma pochi consumatori sanno che la vendita di questo prodotto è stata fortemente limitata dall’Unione europea, e quindi anche in Italia, in quanto è ormai accertato che si tratta di un solvente tossico e pericoloso per la salute, oltre che problematico per l’ambiente.
In particolare la trielina non va utilizzata perché:
- È cancerogena: l’esposizione prolungata o ripetuta è associata a un aumento del rischio di alcuni tumori. proprio l’Unione europea ha classificato la trielina come cancerogena di categoria 1B secondo il regolamento CLP. L’AgenziaInternazionale per la Ricerca sul Cancro(IARC) classifica la trielina nel Gruppo 1 delle sostanze cancerogene: è dimostrato che l’esposizione prolungata aumenta drasticamente il rischio di sviluppare il tumore al rene, il tumore al fegato e il linfoma non-Hodgkin.
- Inoltre la trielina è classificata come sospetta mutagena, irritante per pelle e occhi e nociva per gli organismi acquatici con effetti duraturi.
- Danneggia il sistema nervoso: l’inalazione dei vapori può provocare mal di testa, vertigini, sonnolenza e, a concentrazioni elevate, perdita di coscienza.
- Può danneggiare fegato e reni in caso di esposizione significativa o prolungata.
- Recenti studi epidemiologici e sentenze giudiziarie hanno confermato un legame diretto tra l’inalazione di trielina e la morte dei neuroni dopaminergici, identificando il solvente come un forte fattore di rischio ambientale per lo sviluppo della malattia di Parkinson.
- È facilmente assorbita attraverso l’inalazione e, in una certa misura, attraverso la pelle.
- È un inquinante ambientale persistente: se raggiunge il suolo o le falde acquifere può contaminarle per molto tempo.
- Essendo molto volatile, può passare dal terreno o dalle acque contaminate all’aria. In determinati siti può verificarsi anche il vapor intrusion: i vapori presenti nel sottosuolo possono entrare negli edifici attraverso fessure e tubazioni.
- Il tricloroetilene può essere nocivo per gli organismi acquatici e può produrre effetti negativi duraturi.
- Non è una sostanza che, una volta versata, semplicemente “sparisce”: può migrare attraverso il sottosuolo e raggiungere zone lontane dal punto di origine.
Per uso domestico esistono diverse alternative naturali alla trielina, efficaci e senza controindicazioni.
| Cosa dovete fare | Alternativa più “natural |
|---|---|
| Grasso/olio su metallo | Alcol etilico, un detergente alcalino o il sapone di Marsiglia |
| Cere | Olio vegetale per ammorbidire, poi detergente |
| Residui di adesivo | Olio di agrumi (d-limonene) o olio vegetale |
| Sporco leggero | Alcol etilico |
| Grasso su superfici dure | Sapone + acqua calda |
| Alcune vernici/resine | Dipende dal materiale: spesso servono solventi specifici. |
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