Tagliata, il borgo rinato con una strada di 7.000 libri

Tutti volumi donati, e chi vuole può prenderli. Un progetto nato grazie alla passione di un giornalista locale

borgo
Tagliata, frazione di Costa Serina, in provincia di Bergamo, era un borgo destinato a restare abbandonato e disabitato. Ma la sua storia è cambiata grazie ai libri, ed in particolare a un progetto che ha acceso l’entusiasmo e la curiosità di migliaia di visitatori arrivati da tutta la regione. La strada principale del paese è stata lastricata di libri, arrivando a circa 7.000 volumi. I volumi provengono soprattutto da donazioni e possono essere scelti e portati via dai visitatori, ma questo è bastato a trasformare il piccolo borgo in una sorta di libreria diffusa, con una serie di iniziative collaterali di tipo culturale.

Il progetto si deve a Giovanni Cortinovis, un giornalista sportivo originario di Busto Arsizio, ma molto legato a Tagliata perché lì aveva la casa di famiglia e vi trascorreva le estati. Nel 2024 gli venne un’idea semplicissima: mettere fuori dalla chiesetta un piccolo mobiletto con una cinquantina di libri, chiamandolo “Biblioteca estiva del borgo di Tagliata”.

Poi successe qualcosa che probabilmente non aveva previsto: la gente cominciò a portare altri libri. E poi ancora altri. La piccola scaffalatura non bastava più. Le donazioni aumentarono fino a trasformare quel mobiletto in una vera biblioteca diffusa: i libri hanno cominciato a comparire sotto i portici, sui pianerottoli, davanti ai garage e in altri angoli del borgo.

Alla fine dell’estate 2024 Cortinovis si ritrovò con oltre mille libri. Da lì nacque l’idea più originale: e se invece di metterli sugli scaffali li mettessimo tutti sulla strada?

Nel giugno 2025 fece una prova. Poi, il 6 agosto 2025, Tagliata ospitò la prima “Strada di libri”: circa 3.000 volumi disposti per 45 metri lungo la via principale. I libri erano protetti da una pellicola e non venivano calpestati. Alla fine dell’evento i visitatori potevano sceglierne alcuni e portarli a casa.

Il simbolismo è molto bello: la strada rappresenta il cammino che una persona compie attraverso la lettura. Non è quindi semplicemente un’installazione spettacolare, ma un modo per dire che leggere significa andare avanti, scoprire e cambiare prospettiva.

I libri hanno però cominciato a far tornare le persone. Prima i donatori, poi i lettori, i curiosi, i visitatori e gli abitanti estivi. È nato anche un gruppo di lettura, “Tagliati per la lettura”, e nel 2025 è stato istituito un premio letterario dedicato agli scrittori bergamaschi.

Foto di copertina tratta dal sito www.ecodibergamo.it

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