Peppino Corsini è il primo pizzaiolo sordo d’Europa

Sordo dalla nascita, e figlio di genitori sordi, ha sempre avuto la passione per la pizza. E coltivandola ha trovato la sua strada

Uova di Pasqua16

Giuseppe Corsini, per tutti Peppino,  è nato nel 1967 Salerno, è sordo dalla nascita, ma è riuscito a trasformare il suo handicap in un record che lo ha fatto diventare molto popolare: è il primo pizzaiolo europeo che non sente.

Provenendo da una famiglia nella quale anche i genitori erano sordi, Peppino è cresciuto quindi utilizzando la Lingua dei Segni Italiana (LIS) e, nel corso della sua vita, si è impegnato anche nella rappresentanza e nella tutela della comunità sorda. La sua avventura con la pizza comincia molto presto. Nel 1983-84, quando aveva circa 16 anni, andò a Parigi e lavorò nella pizzeria-ristorante italiano Fontana di Trevi, gestito da uno zio. Lì imparò il mestiere lavorando accanto a pizzaioli italiani già esperti. Dopo circa due anni dovette rientrare in Italia per motivi familiari, ma non dimenticò mai la pizza.

Per molti anni seguì un’altra strada professionale, arrivando a lavorare come impiegato. Parallelamente continuò a coltivare la passione per l’impasto e, da autodidatta, studiò il disciplinare della pizza napoletana e le tecniche della pizza contemporanea. La vera svolta arrivò nel marzo 2023, quando conseguì la qualifica professionale di pizzaiolo presso la Scuola Italiana Formazione di Napoli. È da quel momento che la sua passione diventò ufficialmente una nuova carriera. È proprio sulla base di questa qualificazione che Corsini viene presentato come il primo pizzaiolo sordo d’Europa. Lui stesso racconta che esistono altri pizzaioli sordi nel mondo — ne cita uno in Iran e uno negli Stati Uniti — ma sostiene che il suo percorso professionale lo rende il primo in Europa.

All’inizio il problema principale era la comunicazione. In una pizzeria, dove gli ordini arrivano rapidamente e bisogna coordinarsi con colleghi e clienti, la sordità poteva creare situazioni complicate: Corsini racconta, per esempio, di avere talvolta preparato una pizza diversa da quella ordinata perché aveva frainteso la richiesta.

Oggi, però, secondo lui, la tecnologia ha cambiato molto le cose: smartphone e applicazioni permettono di comunicare molto più facilmente.

Così Corsini al lavoro di pizzaiolo abbina quello di divulgatore: viaggia per l’Italia e tiene seminari e lezioni sulla pizza napoletana rivolti anche alla comunità sorda.

Foto di copertina tratta da Corriere del Mezzogiorno – Salerno

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