Siku, i gioielli green fatti con le pale dei fichi d’India

Il progetto di una designer siciliana, Graziana Giunta, che con il recupero creativo valorizza i prodotti della sua terra.

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Graziana Giunta, 50 anni,  è un’artista e designer siciliana di Assoro, nell’ennese. Il suo percorso parte dal liceo artistico di Enna e prosegue all’Accademia di Belle Arti di Catania.  Già durante il liceo comincia infatti a lavorare con la fibra del fico d’India: la utilizza nei suoi lavori grafici per studiarne le trame e le texture, cioè le impronte e le superfici che la materia può lasciare sulla carta.  Successivamente approfondisce la pittura terapeutica di impostazione antroposofica, frequentando la scuola La Metamorfosi di Palermo. La sua formazione e la sua vita professionale la portano anche fuori dall’isola, con esperienze in Francia e nell’Oceano Indiano, compreso un periodo trascorso sull’isola di Mayotte, nell’arcipelago delle Comore.

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Oggi Graziana è la titolare di una piccola azienda con il marchio Siku Project, che contraddistingue gioielli molto particolari: a prima vista possono sembrare bijoux contemporanei in legno, plastica o materiale composito, ma la parte caratteristica è ottenuta dalla fibra delle pale di fico d’India.

ll procedimento, a metà strada tra arte, artigianato e riciclo creativo, prevede innanzitutto il recupero delle pale di fico d’India che vengono scartate dai coltivatori. Vengono lasciate essiccare fino a perdere l’acqua contenuta nei tessuti, e rimane una struttura fibrosa, soprattutto nella parte più robusta e legnosa. La fibra viene ripulita dai residui e vengono selezionate le parti adatte alla lavorazione: a questo punto, il materiale viene tagliato nelle forme desiderate e colorato e la fibra viene applicata o montata su una struttura, spesso in acciaio, dando origine a orecchini, anelli, bracciali, collane e anche gemelli.

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Graziana ha sempre messo il territorio, con le sue caratteristiche, al centro del suo lavoro. Prima lo faceva utilizzando, per esempio, la polvere lavica dell’Etna nei quadri e le tessiture delle pale di fico d’India nei lavori grafici. Con Siku fa un passo ulteriore: non rappresenta più il paesaggio siciliano, ma ne prende fisicamente una parte e la trasforma in oggetto da indossare.

E il nome Siku richiama proprio la Sicilia e il nome botanico del fico d’India, Opuntia ficus-indica.

Nel 2024, quando la Collezione Siku – Graziana Giunta è stata inserita nella IX edizione di Ridefinire il Gioiello, ed è entrata così nel Museo del Bijou di Casalmaggiore.

Graziana Giunta ha anche una pagina Facebook che aggiorna con i suoi lavori e con i suoi progetti.

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