Il farmaco più usato contro la calvizia riduce libido e attività sessuale

La finasteride è ormai il medicinale-simbolo di una generazione ossessionata dall'aspetto. Funziona, e i capelli tornano, ma con pesanti effetti collaterali

rimedi per la calvizie
Ryan è un giovane avvocato del Nevada, negli Stati Uniti, di 27 anni, ossessionato dalla calvizia. Convinto di non essere attraente senza capelli e di rischiare una sorta di isolamento sociale, ha iniziato la terapia più di moda in America, quella a base di finasteride, un farmaco che riduce la produzione di diidrotestosterone (DHT), un ormone derivato dal testosterone. I capelli sono cresciuti, anche se non in modo da dargli una chioma come Ryan sognava, ma intanto il giovane e brillante avvocato ha notato altri cambiamenti: la sua erezione non era più vigorosa e il suo sperma era acquoso. A quel punto è andato dal medico che gli ha prescritto l’immediata sospensione della terapia a base di finasteride ordinandogli un farmaco contro la disfunzione erettile con il quale la sua vita sessuale è tornata alla normalità.
La finasteride, approvata dalla U.S. Food and Drug Administration dal 1997 per il trattamento della calvizie maschile, è diventata il trattamento più usato dagli americani contro la perdita dei capelli,  ed è prescritta ogni anno a milioni di uomini negli Stati Uniti. La sua efficacia è altissima: circa l’80–90 per cento degli uomini ottiene un arresto o un netto rallentamento della progressione della calvizie; circa il 60–70 per cento osserva anche un certo grado di ricrescita o un aumento della densità dei capelli.
In termini pratici:
  • Rallenta o blocca la caduta dei capelli nella maggior parte degli uomini che la assumono.
  • Favorisce una ricrescita in una parte significativa dei pazienti, anche se l’entità varia da persona a persona.
  • Funziona meglio se iniziata nelle fasi iniziali o intermedie della perdita dei capelli, quando i follicoli sono ancora vitali.
I risultati possono iniziare già dopo 3-5 mesi di trattamento, anche se in alcuni casi c’è da aspettare fino a 12 mesi prima di riavere i primi capelli. Una revisione sistematica del 2024, che ha analizzato gli studi clinici disponibili sui principali trattamenti per l’alopecia androgenetica, inclusa la finasteride intitolata “Management of androgenic alopecia: a systematic review of the literature” e pubblicata sul Journal of Cosmetic and Laser Therapy ha dimostrato che i benefici diventano generalmente evidenti dopo 6–12 mesi di terapia continuativa e si mantengono finché il trattamento viene proseguito.
E qui iniziano le controindicazioni e gli effetti collaterali di questa “miracolosa” terapia anti-calvizia, come ha scoperto Ryan con la sua esperienza personale.
Innanzitutto la finasteride non si può sospendere: se si interrompe la terapia, il DHT torna ai livelli precedenti e, nell’arco di alcuni mesi, i capelli conservati grazie al trattamento tendono a essere persi.
Poi ci sono gli effetti collaterali in senso stretto, a partire dai più importanti:
  • riduzione della libido;
  • difficoltà di erezione;
  • diminuzione del volume dell’eiaculato.
Uno studio cinese del marzo 2025, pubblicato sulla rivista Plos One ha analizzato grandi database di farmacovigilanza e ha confermato che tra gli eventi segnalati come effetti collaterali dell’uso della finasteride contro la caduta dei capelli, figurano:
  • disfunzione erettile;
  • riduzione della libido;
  • depressione;
  • ansia;
  • ideazione suicidaria.

L’impatto della finasteride sull’attività sessuale è legato al funzionamento del farmaco. La finasteride non agisce direttamente sui capelli: modifica il metabolismo degli ormoni sessuali maschili riducendo il diidrotestosterone (DHT),  un ormone che deriva dal testosterone grazie all’enzima 5α-reduttasi. La finasteride blocca questo enzima, facendo diminuire i livelli di DHT di circa il 60–70% nel sangue e ancora di più nel cuoio capelluto e nella prostata.

Poiché il DHT ha un ruolo anche nella funzione sessuale maschile, è plausibile che in alcune persone la sua riduzione possa influenzare: desiderio sessuale (libido)funzione erettilevolume dell’eiaculato, perché il DHT contribuisce al funzionamento della prostata e delle vescicole seminali.

Fermo restando che tutte le valutazioni specifiche spettano poi al medico curante e al paziente, teniamo sempre presente che contro la calvizia, a parte i medicinali, ci sono i trapianti e alcuni rimedi naturali. 

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