Donne in Campo, l’associazione che lancia la filiera dei tessuti ricavati dagli scarti agricoli

Foglie di carciofo, bucce di cipolla, scorze di melograno: tutto utilizzato per tessuti e accessori

SCARTI AGRICOLI VESTITI
Donne in campo– CIA (Confederazione Italiana Agricoltori) è un’associazione che promuove l’agricoltura sostenibile, sia dal punto di vista dell’innovazione, sia come lotta agli sprechi. E nasce al suo interno il progetto, con tanto di marchio registrato, Agritessuti, per una filiera in grado di realizzare e vendere tessuti e accessori prodotti con tecniche green.
donne in campo abiti
Foto tratta da https://donneincampo.cia.it
Foglie e parti del carciofo; bucce e tuniche della cipolla; scorze del melograno; ricci del castagno; residui di potatura di ulivo e ciliegio: sono tutti scarti agricoli che, con il marchio Agritessuti, vengono utilizzati come coloranti naturali dei tessuti. In questo modo si realizzano due obiettivi sostenibili: una riduzione dei rifiuti agricoli, grazie al loro recupero e riutilizzo; un minore impatto ambientale del settore tessile, uno dei più inquinanti, anche per i coloranti chimici usati per dare tinte ai tessuti.
Inoltre, il progetto riguarda vere e proprie fibre per tessuti, tra cui canapa, lino e gelso da seta, oltre a materiali di origine vegetale come sughero ed eucalipto. L’obiettivo dichiarato è creare una filiera tessile italiana più sostenibile, trasformando risorse e sottoprodotti agricoli in materiali per l’abbigliamento.

Le foto sono tratte dalla pagina Facebook Donne In Campo – CIA.

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