I cimiteri italiani, specie nelle grandi città, si trovano nel caos, e diventa molto complicato raggiungere la tomba che si vuole visitare, ma la tecnologia ha consentito di individuare un sistema rapido e semplice per aggirare il problema. L’app Aldilapp funziona come una specie di navigatore per cimiteri: usa una combinazione di database digitalizzato delle sepolture + geolocalizzazione GPS + mappe per guidarvi fino alla tomba che state cercando.
Il funzionamento avviene in più fasi.
Prima che l’app possa funzionare, il Comune o il gestore del cimitero deve aderire al servizio.
Tecnici specializzati fanno un censimento digitale:
- mappano tutto il cimitero
- registrano campo, padiglione, fila e numero della tomba
- associano coordinate geografiche a ogni sepoltura
Questi dati vengono salvati in un database e collegati alla mappa del cimitero.
La ricerca della tomba
Una volta che il comune ha aderito al servizio, nell’app potete cercare:
- nome e cognome
- a volte anche il comune o il cimitero
Il sistema trova la scheda del defunto e mostra la posizione esatta della tomba sulla mappa interattiva.
Una volta trovata la posizione:
- l’app mostra la mappa interna del cimitero
- oppure apre la navigazione tramite GPS con Google Maps
- vi guida fino al punto preciso della sepoltura
In pratica funziona come un navigatore stradale ma dentro il cimitero.
Oltre alla posizione, l’app può offrire anche:
- biografia e foto del defunto
- messaggi o dediche dei familiari
- accensione di ceri virtuali
- invio di fiori o richiesta di pulizia della lapide a distanza.
Enrico Massi è l’imprenditore italiano che ha ideato e fondato l’app Aldilapp,ormai utilizzata in centinaia di comuni italiani. Anche se agli inizi del 2026 l’app è stata l’oggetto di un intervento odel Garante della Privacy che ha imposto sanzioni e modifiche per adeguare la gestione dei dati personali degli utenti e dei profili digitali dei defunti alle normative vigenti.
All’esito degli accertamenti, è emerso che l’utilizzo di un’unica piattaforma per offrire sia servizi istituzionali sia servizi di tipo “social” e commerciale – inscindibilmente connessi tra loro – presenta diverse criticità. Comporta infatti trattamenti di dati personali eccedenti rispetto alle sole finalità istituzionali e può creare negli utenti la legittima aspettativa che tutti i trattamenti siano riconducibili ai Comuni. Ulteriori criticità riguardano la regolamentazione dei rapporti tra i soggetti coinvolti, la scarsa trasparenza nei confronti degli utenti, nonché l’inadeguatezza di alcune misure tecniche e organizzative.
Il Garante ha quindi disposto il rafforzamento delle misure di sicurezza, la netta separazione tra servizi istituzionali e quelli di natura “social” e commerciale, nonché la cancellazione dei “profili digitali” creati automaticamente dai database comunali e delle interazioni ad essi associate.
Tali servizi potranno essere erogati da Stup su richiesta degli utenti e senza utilizzare i database cimiteriali messi a disposizione dai Comuni esclusivamente per l’erogazione del servizio di informazione sull’ubicazione dei defunti nei propri cimiteri.
Tenuto conto della natura innovativa del servizio, dell’assenza di reclami e della collaborazione fornita nel corso dell’istruttoria, l’Autorità ha irrogato sanzioni amministrative di importo contenuto: 6mila euro a Stup; 3mila euro al Comune di Ancona, 2mila euro al Comune di Velletri e 2.500 euro ai gestori cimiteriali.
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