Una mobilitazione popolare di questa portata in Albania non si era mai vista dai giorni delle scosse che portarono alla caduta del regime conunista nel 1991. Ma adesso è il momento della “Rivoluzione dei fenicotteri”: il nome dato a un movimento di protesta nato alla fine di maggio 2026, inizialmente contro progetti edilizi e turistici previsti in aree naturali protette, ma nel giro di poche settimane la mobilitazione di massa si è trasformata in un movimento civico più ampio, con richieste di maggiore trasparenza, lotta alla corruzione e riforme politiche.
Il nome deriva dai fenicotteri rosa che vivono nella Laguna di Narta, una delle principali zone umide del paese. Questo habitat è diventato il simbolo della protesta perché è tra le aree interessate da controversi progetti di sviluppo turistico. Il fenicottero è stato adottato come emblema del movimento attraverso i social media e successivamente dai manifestanti stessi.
Le proteste sono state innescate soprattutto dall’opposizione a grandi investimenti turistici nella zona di Zvërnec e sull’Isola di Sazan, tra cui un progetto di resort di lusso associato a interessi riconducibili a Jared Kushner, genero del presidente americano Donald Trump. I manifestanti sostengono che tali interventi minaccino ecosistemi di grande valore naturalistico e denunciano una scarsa trasparenza nei processi decisionali del governo guidato da Edi Rama.
Con il passare dei giorni, il movimento ha ampliato le proprie rivendicazioni:
- tutela delle aree naturali protette
- revisione delle norme che faciliterebbero lo sviluppo edilizio in tali aree
- maggiore trasparenza nella gestione degli investimenti
- contrasto alla corruzione
Tra i leader della “rivoluzione dei fenicotteri” ci sono Eljan Tanini, tra i promotori delle prime mobilitazioni ambientaliste nell’area di Narta e Zvërnec, e Adriatik Lapaj, leader del movimento politico Shqipëria Bëhet (“L’Albania diventa”). Alle loro spalle c’è un universo di diversi gruppi ambientalisti, associazioni civiche e collettivi locali della zona della Laguna di Narta hanno avuto un ruolo organizzativo importante, senza che uno di essi assumesse la guida esclusiva del movimento
A Tirana, tra i manifestanti che issano cartelli con la foto del premier Rama truccato da fenicottero, la linea è tracciata da Tanini, uno dei leader della protesta, con queste parole: “Questa non è semplicemente una battaglia per salvare gli uccelli e gli alberi, ma innanzitutto una lotta contro un potere che decide chi può controllare il nostro territorio emarginando le comunità locali”.
Fonte immagini: AP Photo/Euronews
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