Immaginate un cappello di Borsalino, Gucci o Loro Piana: il designer decide la silhouette, ma qualcuno deve trasformare quella silhouette in un oggetto fisico intorno al quale il cappello possa essere formato. L’unicità del lavoro di Roberto Gerardi non sta tanto nel “fare cappelli”, quanto nel costruire l’oggetto che permette al produttore di cappelli di farli.
In pratica, Gerardi realizza gli hat blocks, le forme/stampi tridimensionali sui quali feltro, paglia o altri materiali vengono modellati per assumere la forma definitiva. È un lavoro molto più vicino alla scultura e alla modellistica che alla normale fabbricazione di cappelli.La bottega di Roberto si trova al piano terra di un vecchio palazzo a Signa, a pochi chilometri da Firenze: la casa di famiglia, la fonderia, il laboratorio, l’ufficio commerciale. tutto in un fazzoletto di pochi metri quadrati. Il lavoro di Roberto consiste nel preparare forme, non più di tre-quattro al giorno (circa ottocento all’anno) che vengono acquistate dai grandi marchi dell’industria dei cappelli: da Borsalino a Gucci, da Vuitton a Loro Piana.
Il processo funziona così:
- La maison porta un cappello, un disegno o una forma di riferimento.
Può essere un modello già esistente oppure un disegno completamente nuovo. - Gerardi ricostruisce la geometria della testa e del cappello.
Il passaggio fondamentale è la realizzazione manuale di un modello in gesso. È qui che il mestiere diventa davvero specialistico: bisogna trasformare un disegno o un oggetto morbido in una forma tridimensionale precisa. - Dal modello in gesso si arriva alla forma in alluminio.
Quella forma diventa lo stampo industriale/artigianale sul quale il materiale del cappello verrà successivamente lavorato. - La forma deve essere assolutamente fedele al modello voluto dalla maison.
Una piccola differenza nella corona, nella bombatura, nella tesa o nelle proporzioni cambia l’aspetto del cappello. Per questo la forma non è un semplice “supporto”: determina fisicamente il design finale.
Ed è proprio questo che rende il mestiere raro e ormai in via di estinzione.
Fonte immagini: Gerardi Hatblocks sas
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