Le loro uniche armi sono gli asciugamani, ma la voce dei volontari di Mare Libero è fortissima e ogni anno si fa sentire sulle spiagge di tutta Italia. Quando arrivano non fanno altro che stendere gli asciugamani sulla sabbia, uno accanto all’altro, e occupare simbolicamente uno spazio, espropriato dai concessionari balneari, che dovrebbe essere a disposizione gratuitamente di tutti i cittadini per fare il bagno.
Le battaglie di di Mare libero, come si vede dalle pagine del loro sito, sono a tappeto e vanno in più direzioni:
Difesa dell’accesso libero al mare
L’obiettivo centrale è garantire che il mare e le spiagge restino un bene comune accessibile a tutti. L’associazione si batte contro abusi e limitazioni illegittime (come recinzioni o ostacoli all’accesso) e promuove il diritto dei cittadini alla libera fruizione della costa. Una forma di protesta pacifica e visiva: invece di slogan aggressivi, i volontari di Mare Libero mostrano fisicamente come dovrebbe essere una spiaggia libera, piena di persone comuni.
Controllo della legalità nelle concessioni balneari
Si occupa di monitorare e contestare situazioni in cui le concessioni agli stabilimenti balneari violano le norme o favoriscono interessi privati a discapito del pubblico. Promuove anche ricorsi legali e interventi presso le istituzioni. Ogni anno, in particolare, i volontari di Mare Libero si presentano nelle spiagge messe sotto osservazione con il progetto La presa della Battiglia, concentrata sulle spiagge della Campania e del Lazio.
Battaglie legali
Attraverso un pool di avvocati volontari Mare Libero organizza ricorsi e battaglie legali per consentire l’accesso gratuito alle spiagge. Le ultime vittorie in aula risalgono al febbraio del 2026, quando l’associazione ha vinto per due ricorsi al Tar della Campania per garantire lo spazio libero sulle spiagge della città, ormai tutte occupate dai concessionari, anche abusivamente.
Le sentenze sono importanti, in quanto sanciscono il principio in base al quale “il libero accesso al mare costituisce una manifestazione di un diritto fondamentale della persona fondato su tre articoli della Costituzione”. Un diritto, ricordano i giudici del Tar, che non può essere limitato o compresso per assecondare gli interessi dei concessionari.
Tutela ambientale delle coste
L’associazione lavora per la protezione dell’ambiente marino e costiero, ad esempio sensibilizzando su erosione, consumo del suolo e necessità di una gestione più sostenibile delle spiagge.
Il volto principale degli attivisti di Mare Libero è quello dell’avvocato Roberto Biagini, 61 anni, presidente e coordinatore nazionale dell’associazione. Dalla sua parte c’è una doppia esperienza, come avvocato di diritto amministrativo, molto esperto sui temi delle concessioni balneari e sui diritti dei cittadini alla balneabilità; dall’altro lato, Biagini è stato anche per dieci anni, dal 2006 al 2016, assessore comunale a Rimini, dove si è occupato di Urbanistica e di Demanio Marittimo, un’esperienza che gli ha consentito di stringere alleanze in tutte le regioni italiane dove ci sono spiagge, trasformando Mare Libero da una semplice associazione a una rete di profilo nazionale.
Fonte immagine di copertina: Altreconomia
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