Il rettile più raro d’Europa si trova in Sicilia. Si tratta della lucertola delle Eolie (Podarcis raffonei) che vive esclusivamente nell’arcipelago delle Eolie, e oggi la sua distribuzione è estremamente ristretta (si calcolano tra i 920 e i 1380 esemplari) in quattro popolazioni:
- Vulcano: in una piccola area costiera del settore occidentale, presso Capo Grosso.
- Strombolicchio: il piccolo isolotto davanti a Stromboli.
- La Canna: lo spettacolare scoglio vicino a Filicudi.
- Scoglio Faraglione: davanti alla costa di Salina, presso Pollara.
Nel corso degli anni la lucertola delle Eolie ha dovuto lasciare le altre isole, dove un tempo la sua presenza era probabilmente molto più estesa, per la competizione con la più comune lucertola campestre (Podarcis siculus).

La lucertola delle Eolie è entrata anche nell’universo della filatelia, ed è stata ritratta in un francobollo emesso il 15 novembre 2021: era l’anno che l’Unione europea dedicava alla fauna selvatica in pericolo di estinzione.
Il rischio estinzione non nasce tanto dal piccolo territorio nel quale la lucertola delle Eolie vive e si riproduce (due o tre volte all’anno), ma dalla competizione con la lucertola campestre, dall’abbandono dei pascoli e dalla perdita delle aree di sosta. Anche per questo è stato avviato già nel 2023, e va avanti fino al 2028, il progetto ” EOLIZARD”, cofinanziato dall’Unione Europea attraverso il programma LIFE.
Il progetto interviene su più fronti:
- Proteggere le popolazioni che esistono già, monitorando e migliorando il loro habitat.
- Ripristinare l’habitat di Capo Grosso, a Vulcano, dove vive una delle popolazioni rimaste. Tra le azioni previste c’è anche il controllo del ratto nero e della vegetazione.
- Allevare le lucertole in cattività, in particolare presso il Bioparco di Roma e a Malfa, per ottenere nuovi individui da utilizzare nei programmi di conservazione.
- Creare un nuovo “santuario” per la specie sugli isolotti di Lisca Bianca e Bottaro, vicino a Panarea.
- Rimuovere da questi isolotti la lucertola campestre (Podarcis siculus), che compete e può ibridarsi con la lucertola delle Eolie.
- Reintrodurre Podarcis raffonei nei nuovi siti, utilizzando anche esemplari nati in cattività.
Nel frattempo, nel 2025, al Bioparco di Roma sono nate 52 lucertole delle Eolie nell’ambito del progetto, con l’obiettivo di utilizzare gli esemplari per la conservazione della specie nell’arcipelago.
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