A Roma c’è la Farmacia di strada per distribuire medicinali ai poveri

A Roma nei locali dell'associazione VoReCo si distribuiscono migliaia di medicinali a persone che non possono acquistare neanche un'aspirina.

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La Farmacia di Strada è uno dei format più interessanti sviluppati a Roma per evitare l’esclusione della fasce più povere della popolazione dall’assistenza medica: qui, infatti, nei locali di Via della Lungara 141\A si distribuiscono gratuitamente farmaci alle persone indigenti, nell’ambito dei servizi del Centro Vo.re.co. La sigla sta per Volontari Regina Coeli,  l’associazione di volontariato nata nel 1978 attorno alla Casa Circondariale di Regina Coeli, fondata da padre Vittorio Trani, allora cappellano del carcere.

Presso il centro viene effettuata anche assistenza medica di strada: l’ambulatorio S. Francesco è aperto il sabato e offre diverse specialità mediche.

La distribuzione dei farmaci avviene con queste modalità:

  1. La persona viene presa in carico nell’ambito dell’assistenza sanitaria del centro, in particolare attraverso l’Ambulatorio Medico S. Francesco.
  2. Il medico valuta la situazione e indica la terapia necessaria.
  3. Se il farmaco rientra nella disponibilità dell’“armadio dei farmaci solidali”, viene fornito gratuitamente. La dotazione comprende, ad esempio, analgesici, antipiretici, antipertensivi e farmaci gastrointestinali.
  4. Quindi la distribuzione è collegata alla necessità terapeutica della persona, non semplicemente alla richiesta spontanea di un determinato medicinale.
  5. Tutti I servizi del Centro Vo.Re.Co. sono dichiarati gratuiti.
Così la farmacia di strada è diventata, negli anni, giusto dove stabilire un esperimento di servizio sanitario alternativo che punta a diventare caso studio ed esempio da esportare. Nell’ambulatorio solidale gli accessi giornalieri sono una cinquantina, e quelli annuali si attestano sui dodicimila, compresi 3mila i bambini. Una buona parte di pazienti sono stranieri, ma ci sono anche tanti italiani senza fissa dimora.  Gli sportelli di somministrazione dei farmaci sono chiaramente affidati a farmacisti professionisti, che su base assolutamente volontaria lavorano in stretta connessione con gli ambulatori di strada. Una risposta, vera e pratica, ai numeri, drammatici, della povertà. E anche un modo per ridurre lo spreco di farmaci, troppo spesso acquistati in grande quantità e non utilizzati, prossimi alla scadenza o in eccedenza.  Rendendo davvero sostenibile il sistema di cure mediche garantendone la piena inclusività.
In questa isola  felice sulle sponde del Tevere arrivano  migranti, senzatetto, anziani e nuovi poveri che possono trovare pasti caldi, prestazioni specialistiche in campo medico, legale o psicologico, abiti e persino un sindacato con uno sportello di assistenza fiscale.

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