L’idea dell’amministrazione comunale di Torino, approvata nel luglio del 2026, che consente di avere un taglio della TARI in cambio della consegna dei rifiuti come compostaggio per gli orti urbani, è molto interessante. E presenta tre vantaggi: si riducono i rifiuti da smaltire, i cittadini pagano meno tasse, lo spazio verde urbano viene curato meglio e in modo più efficace.
Lo sconto funziona così:
- Dal 2027 le famiglie che aderiscono formalmente a progetti di compostaggio di comunità potranno avere una riduzione della parte variabile della TARI.
- Il compostaggio deve riguardare il rifiuto organico conferito negli orti urbani.
- Non basta quindi fare compostaggio autonomamente: bisogna aderire a un progetto riconosciuto e formalizzato.
- L’agevolazione sarà subordinata a una gestione corretta, documentata e verificabile del rifiuto organico.
La norma stabilisce che la riduzione sarà riconosciuta alle famiglie che aderiscono formalmente a progetti di compostaggio di comunità, ma le modalità operative devono ancora essere definite.
In particolare, serve il regolamento parla di compostaggio di comunità come attività fatta collettivamente da più utenze e finalizzata all’utilizzo del compost prodotto dalle utenze partecipanti.
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