Occhiali per daltonici, come funziona

Sono forniti di lenti speciali che assorbono o riducono il passaggio della luce intermedia. Ma non funzionano in tutti i casi

Occhiali per daltonici
La difficoltà di distinguere i colori sembra un disturbo di scarso rilievo, in realtà può peggiorare, e non di poco, la qualità della vita quotidiana. Creando non pochi ostacoli. Pensiamo, ad esempio, alle applicazioni per gli smartphone oppure ai pulsanti di un sito Internet: sono progettati in modo da funzionare molto in base al colore.
Nel mondo ci sono circa 350 milioni di persone, il 4 per cento dell’intera popolazione, che secondo un recente studio pubblicato sul Journal of the Optical Society of America, soffrono di daltonismo, in termini scientifici si chiamano discromatopsie, cioè non riescono a distinguere i colori.
Per fortuna, la tecnologia ha fatto molti passi avanti, e per il popolo dei daltonici c’è la possibilità  degli occhiali per daltonici, che non “curano”, ma cercano di modificare la luce che arriva agli occhi per rendere più distinguibili alcuni colori che normalmente vengono percepiti in modo simile.

In pratica:

  • Il daltonismo più comune, soprattutto rosso-verde, dipende dal funzionamento alterato di uno dei tre tipi di coni della retina.

  • Le lenti speciali contengono filtri selettivi che attenuano determinate lunghezze d’onda. Le lenti assorbono o riducono il passaggio della luce intermedia dove i segnali dei coni rossi e verdi si sovrappongono maggiormente.

  • Questo aumenta la separazione tra i segnali cromatici ricevuti dai coni. Per alcune persone, colori precedentemente molto simili possono quindi apparire più differenti.

  • Non significa però che la persona inizi a vedere tutti i colori come una persona non daltonica: l’effetto varia molto in base al tipo e alla gravità del daltonismo.

  • Inoltre, funzionano soprattutto in condizioni di illuminazione adatte e non necessariamente migliorano ogni situazione.

Gli occhiali, come abbiamo detto, non sono terapeutici  e funzionano in caso di  daltonismo lieve o di tricromia anomala (come protanomalia o deuteranomalia), dove i coni sono ancora tutti presenti ma i fotopigmenti si sovrappongono. Sono inefficaci in caso di assenza totale dei recettori (anomalia grave o acromatopsia).
D’altra parte, il daltonismo congenito, quello che si ha dalla nascita, non si può curare né con i farmaci né con interventi chirurgici.
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