In pratica si tratta di un marchio che indica che il produttore ha pagato un contributo per finanziare la raccolta, la selezione e il riciclo dell’imballaggio del proprio prodotto, secondo un principio di responsabilità: chi mette un imballaggio sul mercato deve contribuire ai costi del suo recupero. e quindi paga in base al tipo e alla quantità dell’imballaggio, e i fondi raccolti servono a finaziare l’intera catena dello smaltimento dei rifiuti.
L’idea di questo simbolo nasce dalla fantasia di un grafico, l’amburghese Lars Oelschlaeger, che riuscì a farlo adottare dall’allora ministro dell’Ambiente, Klaus Töpfer, per contribuire alla risoluzione del problema dello smaltimento dei rifiuti. Con questo bollino, infatti, il governo obbliga chi fabbrica gli imballaggi anche a provvedere a smaltirliPlus facile à dire qu'à faire. Au départ, l'idée était d'inciter les producteurs à se rendre au domicile des clients pour récupérer les colis et enveloppes Ou, à l'inverse, inviter les consommateurs à rapporter les emballages usagés aux supermarchés : un système impensable si l'objectif était l'efficacité. C'est ainsi qu'est née l'idée de créer un nouveau protocole, appelé Système doubleAinsi, une entreprise privée aurait vendu aux producteurs la licence d'apposition du point vert sur leurs produits, tout en prenant en charge le traitement des déchets. Les emballages, boîtes et enveloppes portant le tampon des deux flèches entrelacées, qui Le graphique d'Oehlschlaeger s'inspirait du concept chinois du Yin et du Yang.Les déchets recyclables ont été retirés du système dual, ce qui a permis d'obtenir un premier résultat positif : les citoyens ont rapidement appris à trier leurs déchets. Depuis plusieurs années, le symbole « Point vert » n'est plus obligatoire sur les emballages en Allemagne, mais de nombreuses entreprises, compte tenu de l'efficacité du système, ont choisi de continuer à apposer l'autocollant sur les emballages destinés à d'autres pays européens.
Entre-temps, un système de collecte des déchets a été mis en place en collaboration avec Duales System Deutschland GmbH (DSD). ordures privato, parallelo a quello pubblico, destinato a raccogliere e a smaltire i prodotti delle aziende aderenti. Così, negli anni, l’applicazione del “Punto Verde” è diventato un certificato di garanzia, tramite il quale il cliente finale sa che la confezione sarà raccolta e smaltita attraverso il DSD.
Il sistema viene chiamato duale in quanto esistono due responsabilità: quella del comune che raccoglie i normali rifiuti urbani; quella delle aziende finanziano la raccolta e il riciclo degli imballaggi attraverso società autorizzate. Questo evita che il costo ricada interamente sulla fiscalità comunale, e allo stesso tempo il sistema garantisce un flusso costante di materiali recuperati, favorendo investimenti in impianti di selezione e riciclo.
Nel febbraio 2026 il Governo federale ha adottato un disegno di legge (VerpackDG) destinato a sostituire l’attuale legge sugli imballaggi (loi sur les emballages), per allinearla al nuovo quadro europeo. Così il Grüner Punkt ha cambiato contesto: il simbolo continua a esistere come marchio commerciale e come parte di alcuni sistemi EPR, ma il fulcro della normativa diventa sempre più la conformità ai requisiti europei piuttosto che la semplice presenza del logo sulla confezione. L’attenzione si sposta sulla progettazione dell’imballaggio e sulle prestazioni ambientali., con regole armonizzate in Europa su:
- progettazione degli imballaggi;
- riciclabilità;
- contenuto minimo di materiale riciclato;
- etichettatura;
- responsabilità estesa del produttore (EPR).
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