É il 1966 quando un incidente stradale cambia per sempre la vita di un giovane di diciotto anni. Franco Malerba ha avuto una lesione irreversibile alla colonna vertebrale che lo costringe alla sedia a rotelle. Così, nel corso degli anni, si scontra con le difficoltà di una vita in carrozzina, a partire dagli ostacoli architettonici fino alla maturazione del lavoro come contrasto all’emarginazione sociale.
Nel 1983, Franco Malerba fonda a Ciriè, in provincia di Torino, la Cooperativa Sociale Dalla Stessa Parte: un’organizzazione volta a offrire possibilità lavorative concrete a persone in condizione di fragilità. Vengono così organizzati percorsi di tirocinio, borse lavoro e progetti formativi personalizzati in collaborazione con enti locali, centri per l’impiego e aziende
Inizialmente le attività della cooperativa si sviluppano attività basate sull’artigianato e la lavorazione del cuoio, così da realizzare piccoli oggetti allenando la manualità dell’individuo. Con l’arrivo di Gianluca Bruna, tra il 1985 e il 1986, si ampliano e si consolidano, introducendo i primi strumenti provenienti dal settore elettronico. Durante quegli anni, molte aziende piemontesi erano alla ricerca di fornitori in grado di confezionare, assemblare e controllare la qualità dei prodotti. Questo permise ai ragazzi di potenziare le capacità tecniche coniugandole ad un modo preciso e attento di lavorare. Così facendo, viene garantito un servizio di qualità.
Nel 1986 nasce il Progetto Verde, il quale propone attività all’aperto per la manutenzione di vivai e parchi pubblici. A partire dal 1991, invece, si avviano le prime collaborazioni con enti pubblici e amministrazioni locali mentre, negli anni seguenti, prendono forma nuovi progetti, come l’Apicoltura sociale, l’Hub Alimentare e il Progetto GRAB volto all’accoglienza di migranti e richiedenti asilo.
Oggi la Cooperativa Dalla Stessa ha tre sedi, e ha consolidato il modello EmpowerLife, che non si limita a sostenere persone in difficoltà ma mira a offrire opportunità concrete per favorirne l’autonomia. Nell’agosto 2026, la cooperativa ha annunciato l’apertura di un nuovo grande laboratorio di 800 metri quadrati a Lanzo Torinese. Questo ampliamento infrastrutturale è stato realizzato per incrementare i posti di lavoro inclusivo destinati ai ragazzi e potenziare le commesse e le collaborazioni industriali con le aziende partner del territorio.
I progetti portati avanti tra il 2025 e il 2026 hanno stabilizzato i risultati dell’impatto sociale della cooperativa:
- Il 50% del team aziendale è oggi composto stabilmente da persone con disabilità o in condizioni di svantaggio.
- Circa 150 persone all’anno vengono inserite nei percorsi di accoglienza integrata ed inserimento al lavoro.
- Continua a pieno regime l’Hub Alimentare, che supporta mensilmente circa 70 famiglie del territorio in condizioni di fragilità economica.
El proyecto es candidato al Premio Non Sprecare 2026, en la sección Empresas. Para enviar sus proyectos, sigan las instrucciones. aquí.
Foto de portada tomada de la página de Facebook. Dalla Stessa Parte Cooperativa Sociale
Los proyectos que compiten por el Premio No-Residuos 2026:
- RecuperARTI, la asociación que educa y crea arte a partir de la recuperación de residuos.
- Grande Impero: la empresa que transforma el pan sobrante en biogás.
- SPlastica: La empresa que produce plástico a partir de residuos de leche caducada.
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